di Cristina Bertolini
Il Giorno, 31 gennaio 2026
Ogni sabato di marzo gli incontri nella casa circondariale di via Sanquirico. A pranzo “in galera”. È l’idea nata dal sodalizio tra l’associazione culturale e teatrale GeniAttori e la cooperativa sociale Le Crisalidi: quattro appuntamenti gastronomici solidali per avvicinare la cittadinanza al carcere di Monza, creando momenti di scambio e condivisione. Il ricavato sosterrà la realizzazione della prima edizione del festival Secondo Atto di Teatro, Carcere e Comunità ideato e organizzato da Geniattori e Le Crisalidi, in collaborazione con il Comune di Monza.
Le prenotazioni sono nominali ed è necessario seguire tutti i passaggi indicati nel modulo (cliccando sulla data scelta, sul sito www.lecrisalidi.org). I pranzi inizieranno alle 12. Il contributo economico è di 28 euro da corrispondere al momento della prenotazione sul sito. In questo modo si evita la circolazione di denaro al momento dell’ingresso nella casa circondariale monzese. Per ulteriori informazioni si può scrivere a
La cooperativa Le Crisalidi nasce dall’intenzione di fare del teatro uno srtrumento per veicolare l’arte e la cultura all’interno di contesti di reclusione.
L’obiettivo è avvicinare la società a una realtà poco nota e apparentemente distante attraverso i laboratori e gli spettacoli, dando la possibilità alla cittadinanza di poter entrare all’interno dell’istituto. GeniAttori dal 2006 promuove la passione per il teatro e la collaborazione tra compagnie teatrali. Si è accostata al mondo del carcere con lo spettacolo “Senza parole”, con cui la compagnia teatrale monzese ha stimolato i detenuti a esplorare le proprie storie ed emozioni. Con loro tiene laboratori teatrali consolidati.
Dal sodalizio tra queste due realtà è nata l’idea dei momenti conviviali, come spiega Mauro Sironi, direttore artistico di GeniAttori: “Durante i laboratori teatrali a volte ci siamo fermati a mangiare con i detenuti del settore Luce, che hanno una cucina e alcuni sono chef professionisti. Da lì è nata l’idea di organizzare pranzi a scopo benefico”.









