sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

mbnews.it, 15 maggio 2019

 

"Chiunque veda Matera non può non restarne colpito tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza". Carlo Levi, nel suo "Cristo si è fermato a Eboli" la descrive così. Un piccolo gioiello scavato nelle montagne. Un progetto della Casa circondariale Sanquirico unisce Monza alla Capitale europea della cultura 2019, fin dal titolo: "Sanquirico - Matera".

Su indicazione del Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e in collaborazione con l'associazione Zeroconfini Onlus, la redazione di "Oltre i confini - Beyond Borders", il giornale della Casa circondariale monzese, ha pensato a quattro giorni di eventi per raccontare Matera: fotografie, note e parole dal 20 al 23 maggio.

Secondo il Sindaco "Sanquirico - Matera" è, prima di tutto, un 'ponte' tra il carcere e la realtà che c'è 'fuori'. La sfida che i detenuti ci lanciano con questo progetto è chiara: dobbiamo superare barriere e pregiudizi. La cultura è lo strumento per farlo. E il sindaco indica la parola chiave: fiducia. Da qui, secondo il Primo Cittadino, bisogna partire per promuovere, nei fatti, il reinserimento sociale dei detenuti e per far parlare i due mondi.

"La realizzazione dell'iniziativa, voluta dall'Amministrazione Penitenziaria - spiga il Direttore della Casa Circondariale Maria Pitaniello - è l'evidente frutto di consolidata integrazione e di forte collaborazione tra la Casa Circondariale di Monza e il territorio cui l'Istituto appartiene. Con questo progetto si è voluto raccogliere la sfida lanciata dalla città di Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, che - grazie all'impegno dei giovani lucani - ha recuperato la bellezza, la poesia e la vitalità dei suoi luoghi. Abbiamo voluto condividere questa stessa sfida, perché comuni gli obiettivi di crescita culturale e di riscatto".

"Voltaire diceva che il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri. In queste città nelle città - spiega Antonetta Carrabs - la parola, la poesia, la narrazione e il loro esercizio possono avere valore auto-educativo e terapeutico e consentire una sorta di emancipazione anche in una situazione difficile come questa. Da qui è nata l'idea, sostenuta dal direttore Maria Pitaniello, di dare vita a un giornale: "Oltre i confini- Beyond Borders", questo il nome della testata che una redazione formata da cinque detenuti pubblica, ogni due mesi e che rappresenta il collegamento tra la società reclusa a quella libera".

Il "viaggio" nella città dei sassi comincia lunedì 20 maggio alle ore 10.30 con "Matera, la Gerusalemme del Sud", un racconto per immagini di Pixcube, network di workshops e reportage fotografici, a cura di Francesca Ripamonti. Nata a Lecco nel 1972, diplomata all'Accademia di Belle Arti Brera Milano, Francesca Ripamonti è stata assistente di Maurizio Galimberti e ha lavorato alla Fondazione Industria con Fabrizio Ferri. Ha esposto a Siena, a Castel Sant'Angelo e al Mac (Museo Arte Contemporanea) di Lissone.

Ogni fotografia è accompagnata da un testo della redazione di Oltre i confini - Beyond Borders. La colonna sonora della mostra è affidata alle note jazz del duo Giovanni Hoffer e Davide Brillante. Già membro stabile dell'orchestra del Teatro alla Scala, Giovanni Hoffer è considerato un pioniere ed un punto di riferimento per il corno francese. Protagonista di importanti festival come Umbria Jazz e Roma Jazz Festival, ha collaborato con alcuni big della musica internazionale: da Vasco Rossi a Quincy Jones passando per Paolo Fresu. Davide Brillante, chitarrista e compositore, ha lavorato a New York, Londra e Dublino con artisti jazz del calibro di Joe Cohn, Quincy Davis, Kengo Nakamura, Gordon Lane e Ali Jackson.

Secondo appuntamento martedì 21 maggio alle ore 10 con l'incontro con lo scrittore lucano Giuseppe Lupo. Docente di letteratura italiana contemporanea presso l'Università Cattolica di Milano e Brescia, ha esordito nella narrativa con il romanzo "L'americano di Celenne" con cui nel 2001 ha vinto il Premio Giuseppe Berto e il Premio Mondello. Con gli studenti della scuola del Cpia (Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti) di Monza e con i detenuti, 'guidati' dalla moderatrice Elena Rausa, parlerà di Matera attraverso le pagine dei sui libri, "L'ultima sposa di Palmira" (Premio Selezione Campiello nel 2011) e la raccolta di scritti "Atlante immaginario". L'incontro è promosso in collaborazione con l'associazione "La biblioteca è una bella storia" che gestisce la biblioteca del carcere. Al termine saranno presentati i lavori dedicati a Matera svolti dai detenuti durante il corso di arte-terapia.

Mercoledì 22 maggio alle ore 10.30 andranno in scena le Musiche da Oscar, le più belle colonne sonore dei film. Sul 'palco' il soprano Elena D'Angelo, il pianista Andrea Albertini e il baritono Matteo Mazzoli. Si chiude giovedì 23 maggio con la magia della pizzica, la musica tradizionale salentina: "Suoni di festa dal Sud". Il gruppo pugliese Ascanti metterà in scena canti e danze della tradizione popolare, pizziche del basso e dell'alto Salento, stornelli, serenate e canti narrativi, fusi con altri linguaggi musicali. Uno spettacolo interattivo che farà ballare tutti a ritmo di pizzica.