di Riccardo Pieroni
today.it, 18 febbraio 2026
Sicurezza nelle stazioni e sui binari: punizioni esemplari per gli atti di sabotaggio. Tra i tanti temi su cui punta il centrodestra c’è anche il dossier treni. Una questione che non lascia sonni tranquilli al ministro dei Trasporti Matteo Salvini ma che sembra interessare l’intera coalizione. Lo dimostra l’ultima proposta presentata da Forza Italia per punire chi “attenta alla sicurezza dei trasporti”, un tassello che si inserisce in un elenco piuttosto variegato di misure e direttive. Lunedì 16 febbraio gli azzurri presentano un disegno di legge in Senato che vuole introdurre una nuova fattispecie nel Codice penale: “Attentato alla sicurezza dei trasporti con finalità di terrorismo”.
L’obiettivo? Punire chiunque “ponga in essere atti di violenza o sabotaggio che incidono sul sistema dei trasporti”, spiegano i firmatari del testo, il senatore Pierantonio Zanettin e il capogruppo azzurro Maurizio Gasparri. Rientrano nel nuovo reato “l’utilizzo di un veicolo come arma, l’attacco diretto a infrastrutture, mezzi o servizi di trasporto, la creazione di un grave pericolo per la sicurezza della circolazione”. La pena immaginata dai forzisti è la reclusione da dodici a venti anni. L’obiettivo del disegno di legge è quello di “introdurre una nuova fattispecie incriminatrice autonoma che punisca con pene particolarmente severe gli attentati alla sicurezza dei trasporti commessi con finalità di terrorismo, al fine di rafforzare la deterrenza e affermare il disvalore eccezionale di tali condotte”, si legge nella relazione di accompagnamento del testo, presa in visione da Today.it.
Il testo del partito di Antonio Tajani è appena sbarcato a Palazzo Madama e difficilmente diventerà legge in tempi rapidi. Questo perchè i lavori parlamentari sono piuttosto monopolizzati dalla conversione dei decreti emanati dal governo Meloni: le iniziative dei singoli finiscono spesso per essere degli annunci o poco altro. Una tendenza diffusa ormai da diverse legislature e che spinge deputati e senatori a riporre le “proprie speranze” negli emendamenti, cioè le proposte di modifica che vengono presentate ai vari provvedimenti. E proprio sulla sicurezza dei treni è intervenuto un emendamento di Fratelli d’Italia che ha inasprito le sanzioni per chi attraversa in maniera impropria i binari o aziona il freno d’emergenza a bordo dei vagoni.
La proposta, approvata al decreto Infrastrutture del 2025, è stata presentata dal meloniano Salvatore Deidda, presidente della commissione Trasporti alla Camera. L’emendamento in sostanza stabilisce che le multe potranno variare dai 500 ai 2.000 euro. La ratio della misura è stata spiegata dallo stesso Deidda a Today.it: “È fondamentale modificare l’importo delle sanzioni per l’attraversamento improprio dei binari, per chi lancia oggetti contro i treni, chi aziona il freno d’emergenza, chi lascia bestiame incustodito o chi appicca fuochi, andando ben oltre una semplice rivalutazione del cambio lira-euro”.
Il decreto Sicurezza dello scorso anno è stato uno dei provvedimenti maggiormente contestati da opposizioni, associazioni e giuristi. Nelle pieghe del testo è finita la trasformazione del blocco ferroviario attuato “mediante ostruzione fatta col proprio corpo” da illecito amministrativo a penale. La misura prevede che si potrà essere puniti con un mese di carcere e una multa fino a 300 euro.
Il decreto interviene pure su quanto accade nelle stazioni ferroviarie. Una norma ad hoc introduce una nuova circostanza aggravante per i reati commessi all’interno o nelle “immediate adiacenze” degli scali. Una circostanza che si applica ai delitti non colposi contro la vita e l’incolumità pubblica e individuale, contro la libertà personale e contro il patrimonio o che comunque offendono il patrimonio. Da mesi la maggioranza discute dell’operazione “Strade sicure”, introdotta nel 2008 con un decreto del governo Berlusconi. La Lega vorrebbe rafforzare il contingente dei militari impiegati nelle città mentre Fratelli d’Italia frena. Il dibattito però testimonia - ancora una volta - l’attenzione del centrodestra verso la sicurezza dei treni visto che l’operazione “Strade sicure” riguarda pure i presidi di molte stazioni ferroviarie.
Ma c’è dell’altro: l’ultima ondata di sabotaggi sulla linea dell’Alta velocità spinge il governo a valutare l’applicazione di nuove misure. Dall’utilizzo di droni per il monitoraggio delle aree sensibili al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza anche attraverso tecnologie basate sull’intelligenza artificiale. L’esecutivo valuta pure l’estensione delle recinzioni lungo i tratti più importanti e il rafforzamento del programma “Stazioni sicure”, l’iniziativa promossa dal gruppo Ferrovie dello Stato in collaborazione con le forze dell’ordine. I treni e la sicurezza sui binari rappresentano quindi “un’ossessione” per l’intero centrodestra. Il tema però riguarda soprattutto da vicino Matteo Salvini. Il dossier è piuttosto delicato per il ministro dei Trasporti: i cantieri infiniti e i ritardi continui impensieriscono il segretario della Lega.









