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di Flavia Amabile

La Stampa, 20 luglio 2026

Avs annuncia un’interrogazione. Il Carroccio: “Giù le mani dagli agenti”. Opposizione all’attacco dopo la morte di Abderrahim Fakir, durante un intervento di polizia al rione Pilastro a Bologna. Ilaria Cucchi è la prima a commentare e non potrebbe essere altrimenti, è senatrice di Avs ma è innanzitutto la sorella di Stefano Cucchi, morto mentre era sottoposto a custodia cautelare, dopo essere stato picchiato. “Quello che vediamo nel video di Bologna è un fatto estremamente grave. Si tratterebbe dell’ennesimo caso di un uomo in chiaro stato confusionale, che chiede aiuto e invece di avere soccorso viene bloccato dalle forze dell’ordine e si dirà che è morto per asfissia posturale. Mi auguro che non sia così, che non sia l’ennesimo caso, come quello che è successo a Riccardo Magherini o a Federico Aldrovandi. Rispetto alla richiesta di aiuto si risponde con la forza”, commenta la senatrice di Avs, annunciando un’interrogazione parlamentare al Ministero dell’Interno.

Diametralmente opposta la posizione della Lega: “A Bologna gli agenti sono intervenuti, su richiesta di cittadini esasperati e alla presenza del personale del 118, facendo il loro dovere. La morte di una persona è sempre un evento tragico, proprio per questo è doveroso accertare con rigore quanto accaduto, anche attraverso le bodycam messe a disposizione dagli agenti, senza condanne pregiudiziali e preventive. Giù le mani dalla polizia”.

Chiede invece chiarezza Nicola Fratoianni, deputato, segretario di Sinistra Italiana e leader di Alleanza Verdi-Sinistra: “Non ci può essere nessuna zona d’ombra se una persona perde la vita durante un controllo di polizia. Ci aspettiamo e chiediamo a tutti gli organi competenti di fare piena luce in modo da avere ulteriori elementi di conoscenza”. Ilaria Salis, europarlamentare di Avs: “La loro “sicurezza” è questo schifo qui. Che orrore, che rabbia!” Per i Cinque Stelle parla Mariolina Castellone, vicepresidente del Senato: “Una cosa è certa: quando una persona è affidata allo Stato, lo Stato ha il dovere di proteggerne la vita e la dignità, sempre”. Chiede “verità, trasparenza e accertamenti rapidi” perché “nel nostro Paese nessuno può morire così”. Riccardo Magi, segretario di Più Europa, afferma che “è inquietante che una persona muoia durante le procedure di arresto sotto gli occhi dei sanitari. Abbiamo scarsa fiducia in Piantedosi, che ha una certa ritrosia nel far emergere le responsabilità in questi casi: quando lo abbiamo interrogato sulle morti con il taser ci ha detto che va tutto bene, ma i numeri e gli studi scientifici raccontano il contrario”.

Per il Pd, a parlare sono il sindaco di Bologna Matteo Lepore e il presidente della regione Emilia-Romagna Michele De Pascale, che confermano la fiducia “nel lavoro delle istituzioni competenti” e la “vicinanza” ai familiari di Abderrahim Fakir e alla comunità del quartiere ma chiedono “piena luce sui fatti”. Per Fratelli d’Italia interviene, a difesa della polizia, il capogruppo alla Camera, il bolognese Galeazzo Bignami: “La morte di una persona è sempre un evento drammatico. Attendiamo l’esito delle doverose verifiche in corso, ma da quanto è dato comprendere l’intervento delle forze dell’ordine, richiesto dai cittadini e a cui dei cittadini hanno contribuito, risulta condotto con professionalità e modalità consone al tipo di esigenza che si era posta”.