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di Samuele Ciambriello*

agenzianova.com, 16 maggio 2026

Aiutare i detenuti a comprendere quali siano i loro diritti e a chi rivolgersi nel caso in cui questi non vengano rispettati: è l’obiettivo della “Guida ai diritti e ai doveri dei detenuti”, presentata questa mattina nella casa circondariale di Poggioreale di Napoli. Il volume, tradotto in tre lingue, è arrivato alla terza edizione ed è stato stampato nel carcere di Sant’Angelo dei Lombardi. A realizzare il testo è stata la Commissione studi sull’esecuzione della pena del Carcere Possibile Onlus, presieduta dall’avvocato Mara Esposito Gonella, con il contributo tecnico del magistrato di Sorveglianza di Napoli Maria Picardi.

“La detenzione comprime alcuni diritti e questa guida consente al detenuto di conoscere quelli che conserva all’interno del carcere - ha spiegato il provveditore dell’amministrazione penitenziaria campana, Carlo Berdini. Come amministrazione abbiamo sempre favorito la diffusione di questo materiale”. Sulla stessa linea l’intervento di Samuele Ciambriello, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della liberta’ personale della Regione Campania: “Questa guida da’ una mano a coloro che sono reclusi ma non esclusi. È un lavoro utile per creare una rete che faccia sentire meno sole le persone. Anche attraverso iniziative come questa chi sbaglia viene aiutato a cambiare e non soltanto a pagare”.

Proprio con l’obiettivo di rendere concreta la funzione rieducativa della pena, la direttrice del carcere di Poggioreale, Giulia Russo, ha avviato una serie di iniziative volte a “migliorare la gestione della quotidianita’ dei detenuti”, a partire dal restyling delle stanze detentive. In questo percorso si inserisce anche la prossima apertura di una “stanza dell’affettività”. “I locali destinati a ospitarla sono gia’ stati individuati e sono iniziati i lavori di ristrutturazione - ha spiegato Russo. Il diritto all’affettivita’ non riguarda soltanto il rapporto con il proprio compagno o la propria compagna, ma richiama piu’ in generale la tutela dei legami familiari e quindi anche la possibilita’ di dedicare momenti a moglie, figli e affetti piu’ stretti”.

Il pregio della pubblicazione, ha spiegato l’avvocato Sabina Coppola del Carcere Possibile Onlus, tra i redattori del testo, è quello di “spiegare in pillole, nella maniera più semplice possibile, quali sono i diritti dei detenuti”. Un lavoro di sintesi e semplificazione reso particolarmente complesso dalle numerose modifiche intervenute nell’ordinamento penitenziario. “L’innovazione normativa più importante - ha sottolineato l’avvocato Elena Cimmino, anche lei tra i redattori della guida - riguarda l’articolo 4-bis dell’ordinamento penitenziario, con il superamento della preclusione assoluta per i condannati per reati ostativi di chiedere un permesso premio”.

Nel corso della presentazione, Mara Esposito Gonella ha ribadito il senso dell’iniziativa: “Con questa guida vogliamo far capire che la pena non deve essere soltanto sofferenza, ma anche rieducazione”. All’incontro è intervenuta anche l’assessore regionale Fiorella Zabatta, che ha portato il saluto e il sostegno del presidente della Regione Campania Roberto Fico: “Se i detenuti cominciano a capire che esistono doveri ma anche diritti, si inizia a tracciare la strada del reinserimento nella società, che è fatta per tutti di diritti e doveri. È così che si realizza davvero un cambio di paradigma e di pensiero”.

È intervenuto, infine, l’avvocato Gabriele Esposito del Consiglio dell’Ordine degli avvocati. La presentazione della guida si è conclusa con le domande rivolte da una delegazione di detenuti ai relatori: ne è scaturito un confronto aperto sui temi più delicati della vita quotidiana in carcere. 

*Garante campano dei detenuti