aia-figc.it, 2 ottobre 2025
“Siamo da poco rientrati dal carcere di Secondigliano dopo il primo incontro con i detenuti che seguiranno il Corso Arbitri: è stata un’esperienza forte e significativa, anche per noi”. Con queste parole, Giuliana Guarino, Presidente della Sezione AIA di Frattamaggiore, ha riassunto l’inizio del percorso formativo che l’Associazione Italiana Arbitri (AIA) e l’associazione Sport Senza Frontiere ETS stanno realizzando nell’ambito del progetto “Rigiocare il Futuro”. Il progetto “Rigiocare il Futuro” mira a trasformare il Centro Penitenziario “Pasquale Mandato” di Secondigliano nel più importante polo sportivo carcerario d’Italia. L’obiettivo è avviare un percorso formativo biennale che offra concrete opportunità di reinserimento sociale e lavorativo ai detenuti, utilizzando lo sport come strumento di riscatto.
L’iniziativa nasce dalla visione di Giulia Russo, Direttrice del Centro Penitenziario, che ha dato il via alla prima fase: la costruzione di nuove aree sportive nonchè il recupero e il miglioramento di quelle esistenti.
Dopo il completamento delle strutture, è stato avviato un progetto sperimentale con formatori, tecnici e istruttori qualificati. L’offerta formativa è ampia: corsi di calcio e padel, Formazione per arbitri di calcio (a cura dell’AIA), corsi di ginnastica funzionale, posturale e stretching nonché incontri motivazionali e ispirazionali con campioni sportivi e ambassador del progetto.
Un aspetto fondamentale è l’apertura del progetto anche ai figli e alle figlie dei detenuti, che potranno essere inseriti nei programmi sportivi, educativi e di prevenzione sanitaria. Alla prima lezione introduttiva al Corso Arbitri, hanno partecipato, oltre alla Presidente Guarino, anche gli associati Fabio Luongo e Antimo Angelino. La loro presenza ha catturato subito l’attenzione di una quindicina di detenuti, che hanno animato la presentazione con numerose domande e curiosità.
Per i prossimi appuntamenti, il programma prevede attività di visione di video, studio approfondito del Regolamento e prove pratiche sul campo del carcere. Il culmine del percorso sarà la designazione di un arbitro formato per la finale del torneo di calcio organizzato dai detenuti stessi.
L’AIA, grazie al Protocollo d’Intesa sottoscritto con Sport Senza Frontiere ETS, mette a disposizione le proprie competenze e strumenti educativi con un duplice scopo: formare figure professionali e trasmettere i valori cardine dell’arbitraggio: rispetto, responsabilità e senso civico. In un contesto dove ogni opportunità è vitale, l’arbitraggio si afferma come una concreta via di riscatto e reinserimento. L’iniziativa rappresenta un modello innovativo di intervento, replicabile su altri territori, che conferma lo sport come un potente motore di trasformazione sociale.
“Questo progetto costituisce un’opportunità di rilievo che l’AIA promuove con grande passione ed entusiasmo consapevole che il rispetto delle regole, dell’avversario e dell’arbitro, l’inclusione, il sostegno e il divertimento, quali valori a fondamento del nostro sport, possono contribuire alla formazione di persone migliori e che cercano una nuova e positiva opportunità di vita. Il nostro obiettivo è di contribuire a promuovere legalità e lealtà quali fari dell’agire quotidiano” ha dichiarato il Presidente dell’AIA Antonio Zappi. “Rigiocare il Futuro” è un progetto promosso da Sport Senza Frontiere, guidata dal Presidente Alessandro Tappa, e dall’Associazione Seconda Chance, fondata da Flavia Filippi. Lo sviluppo e l’attuazione dei corsi specifici è curato dall’AIA.











