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Corriere del Mezzogiorno, 28 ottobre 2024

Parte l’iniziativa “Prevenzione a Nisida: Noi Ci siamo”, nata con la collaborazione dell’ospedale Fatebenefratelli e l’Istituto penitenziario minorile: incontri con i giovani detenuti. L’Epatologia dell’Ospedale Fatebenefratelli di Napoli e l’Istituto Penitenziario Minorile di Nisida lanciano la campagna informativa “Prevenzione a Nisida: Noi Ci siamo”. L’iniziativa sarà presentata martedì 29 ottobre e si pone l’obiettivo di sensibilizzare e informare i giovani detenuti sulle modalità di trasmissione e prevenzione delle infezioni ematiche come HIV e HCV (epatite C).

I passi in avanti della ricerca - La scienza e la ricerca, negli ultimi anni, hanno compiuto enormi passi avanti anche negli approcci terapeutici a patologie gravi che possono rivelarsi, nella loro evoluzione, letali. E in alcuni ambienti, quelli cosiddetti sensibili, ovvero popolati da persone potenzialmente più esposte, la tutela di questo valore diviene imprescindibile. La diffusione di questi virus avviene infatti, principalmente, attraverso l’uso di strumenti non sterilizzati oltre che per rapporti sessuali non protetti. Seppure il numero di infezioni sia diminuito rispetto al picco raggiunto negli anni 80 e 90, molti giovani sono ancora inconsapevoli dei rischi legati a queste malattie.

L’educazione alla prevenzione - “Richiamare l’attenzione degli adolescenti è fondamentale. Riguardo l’epatite C, ad esempio, la percezione dei rischi legati a questa grave patologia è ancora molto limitata”, afferma il dott. Vincenzo Iovinella, Responsabile Epatologia e Malattie Infettive del Fatebenefratelli, che aggiunge: “grazie ai recenti progressi della medicina, oggi disponiamo di trattamenti in compresse che possono eradicare il virus in sole 8-12 settimane”. Convinta l’adesione della Direzione Sanitaria del P.O. Fatebenefratelli. La dottoressa Mariateresa Iannuzzo, sottolinea come sia fondamentale “portare la prevenzione e l’informazione direttamente nei luoghi in cui si trovano i giovani più a rischio”.

Posizione condivisa da Gianluca Guida, Direttore dell’Istituto Penale per Minorenni di Nisida che sottolinea quanto “educare alla prevenzione sia un aspetto chiave per favorire una buona salute e ridurre il rischio di malattie nel lungo termine”.

Tuttavia, nonostante l’Organizzazione Mondiale della Sanità abbia avviato un programma per l’eradicazione del virus HCV entro il 2030, i programmi di prevenzione spesso non raggiungono le fasce sociali più vulnerabili. La campagna “Prevenzione a Nisida: Noi Ci siamo” mira a colmare questo divario informativo, portando tra i giovani di Nisida conoscenze chiare sulle modalità di contagio e informazioni cruciali sulle possibilità di cura grazie a farmaci antivirali ad azione diretta la cui percentuale di guarigione sfiora il 97%.