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napolitoday.it, 12 agosto 2025

Sono stati 130 i decessi registrati dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria da inizio del 2025: 37 suicidi, 29 decessi per cause da accertare, 63 decessi per cause naturali, un decesso accidentale. Nel rapporto del garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale si sottolinea come nel periodo 2021-2024 in carcere si sono verificati 294 suicidi con una media di circa 73,5 suicidi/anno con un minimo di 59 (2021) e un massimo di 84 nel 2022. Nel 2024 i suicidi accertati dal Dap sono 83, i decessi per cause da accertare 18. Delle 37 persone che si sono suicidate 14 (circa il 38%) avevano una fine pena inferiore a 3 anni: 5 entro il 2025, 5 entro il 2026 e 4 entro il 2027, e a esclusione di due persone, tutte avevano una posizione giuridica ‘definitiva’.

Altre 14 (circa il 38%) erano in attesa di primo giudizio. Il sovraffollamento è tra i punti critici, si legge nel rapporto. Tra le situazioni più rilevanti, spiccano quelle nella casa circondariale di Bergamo, dove l’indice sovraffollamento è 184,59 (a fronte di una capienza di 319 persone, i detenuti presenti sono 587), a Foggia 214,79 (per 364 la capienza, 668 i reclusi), a Modena di 154,99 (371 i posti disponibili, 575 i presenti), a Poggioreale Napoli di 157,73 (2101 i detenuti presenti a fronte di una capienza di 1624), a Regina Coeli Roma 190,73 (1091 i detenuti per 572 posti disponibili) e a Verona di 184,78 (619 presenti contro una capienza di 335).