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Il Mattino, 11 novembre 2019


Quattrocento frigoriferi sono già arrivati e sono stati installati nelle celle dei padiglioni del carcere di Poggioreale. Così ogni cella ora è munita di un refrigeratore per le esigenze dei reclusi, grazie all'iniziativa finanziata dall'assessorato alle Politiche sociali della Regione, Lucia Fortini, su proposta del garante regionale dei detenuti, Samuele Ciambriello.

Oggi alle 9.30 Fortini e Ciambriello visitano i padiglioni assieme ai giornalisti e agli operatori tv ammessi, per la prima volta, per le riprese video, ovviamente nel rispetto delle norme vigenti sulla privacy. Un'occasione per parlare delle luci e delle ombre nel sistema carcerario.

Il primo problema resta il sovraffollamento, seguito dalle difficoltà nell'accedere alle prestazioni sanitarie, soprattutto fuori dalla struttura, se si ha bisogno di un intervento chirurgico: a causa delle liste di attesa si rischia di aspettare anche più un anno. "Tra le buone prassi, c'è l'impegno di tanti volontari che contribuiscono a colmare, almeno in parte, le carenze di personale in organico", dice Ciambriello.

È insufficiente il numero di mediatori culturali, psicologi, sociologi e tante altre figure indispensabili per promuovere attività a sostegno di quel percorso rieducativo che dovrebbe essere sempre attivato per tutti i reclusi.

"Espiata la pena, l'uscita dal carcere è ancora più complessa perché si ha una nuova punizione sociale fatta di rifiuto e indifferenza, per chi è stato in cella: difficile recuperare fiducia e ottenere una possibilità di lavoro", avvisa Ciambriello, chiedendo che siano promossi i processi di reinserimento.