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di Elena Petruccelli

Il Mattino, 24 agosto 2026

Voglia di riscatto e di sentirsi utili per la comunità. Sono questi i sentimenti che accomunano il percorso di reinserimento di chi vive o ha vissuto l’esperienza del carcere, avere una seconda possibilità, di quelle che possono davvero salvare il significato della propria vita e ti danno la forza per ricominciare. A Casoria nasce il primo Sportello Reinserimento Detenuti, Spo. R.D., gestito insieme ad istituzioni e Terzo settore. Il frutto di un accordo tra l’assessorato alle Politiche sociali e l’associazione (R)esistenza Anticamorra. Un servizio a costo zero per il Comune, per l’orientamento e la costruzione di percorsi individuali di reinserimento lavorativo per ex detenuti e per chi sta scontano pene alternative al carcere. Un progetto coltivato dall’esperienza ventennale dell’associazione di Ciro Corona e fiorito grazie all’incontro con l’assessore Salvatore Iavarone e l’amministrazione comunale targata Raffaele Bene.

Uno strumento sociale finalizzato nel loro impiego in attività di utilità sociale, di bonifica, recupero e valorizzazione di spazi comunali in disuso, come appunto i parchi, ma anche di servizi alla persona. Quest’anno l’attività celebra i 14 anni a Scampia, dove si sta lavorando con circa trenta detenuti, sia uomini che donne, commenta Ciro Corona presidente di (R) esistenza Anticamorra: “Occorreva coraggio politico e Casoria ha risposto subito sì. Se vogliamo puntare al cambiamento dei nostri territori bisogna puntare ad una bonifica sociale e culturale prima di tutto, a dare strumenti concreti e opportunità per chi sceglie di dare una sterzata alla propria vita e impegnarsi per riscattare la propria città. Gli irrecuperabili non esistono e non esistono territori senza speranza. Bisogna restituire alla società civile la responsabilità del cambiamento, attraverso la militanza, partendo dagli “ultimi”.

La prima missione individuata per le persone da reinserire sarà la bonifica del parco Boccaccio, un’area destinata ad attività per bambini disabili, insieme alle loro famiglie. Spiega Salvatore Iavarone, assessore alle Politiche sociali: “Nella nostra visione di Politiche Sociali c’è spazio per tutti e c’è la volontà di non lasciare nessuno indietro. E lo faremo con un progetto che oltre al recupero dei detenuti, pensa a creare spazi per i bambini autistici, un doppio progetto sociale in una sola azione concreta”. Già nei primi giorni di settembre le persone selezionate potranno iniziare a lavorare, partendo dalla bonifica dello spazio verde in via Boccaccio affidato all’associazione Genia, per le attività dei bimbi autistici, come approvato in una delibera dello scorso luglio. Si partirà con detenuti già impiegati nello Spord di Scampia, nell’attesa che possano partire ed essere autorizzate dal Tribunale competente, le richieste dei cittadini di Casoria, che vorranno impegnarsi sul proprio territorio. Le famiglie dei detenuti o gli interessati stessi potranno rivolgersi ad uno sportello per informazioni, per colloqui e adesioni potranno scaricare l’apposito modulo dal sito www.resistenza.net, oppure inviare un messaggio al numero WhatsApp 3805827304.