di Mattia Bufi
Il Mattino, 17 marzo 2026
Un momento di incontro tra detenuti e istituzioni è avvenuto ieri all’interno del carcere di Secondigliano per festeggiare insieme la recente Giornata della donna. In occasione della ricorrenza dell’8 marzo, le cento recluse provenienti dalla casa circondariale di Pozzuoli evacuate nei giorni critici del bradisismo e trasferite a Secondigliano, si sono riunite nella palestra del carcere per un momento di svago e divertimento. Ad esibirsi per loro, il comico napoletano Lino D’Angiò e la cantante Francesca Marini che insieme hanno alleggerito per qualche momento la difficile condizione che queste donne vivono.
Organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio - presente da oltre 20 anni nelle carceri campane con iniziative di solidarietà e promozione sociale accanto ai detenuti, soprattutto quelli più poveri, gli stranieri e coloro che non fanno colloqui familiari - l’evento “Diritti, riscatto e legalità” ha visto, tra gli altri, la partecipazione della presidente della commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo che insieme alle detenute ha colto questa occasione per riflettere sui temi della legalità e dei diritti e sulle possibilità di riscatto futuro per di queste donne.
“Il messaggio che voglio mandare in questa occasione è che il carcere non è solo repressione ma anche rieducazione e loro ne sono la testimonianza perché dai propri errori si può imparare - dice la presidente Colosimo - Fuori da qui hanno tutte la possibilità di ricominciare e dare una occasione anche ai loro figli”. Il riferimento è alle tante attività che le detenute napoletane svolgono in carcere, finalizzate al reinserimento in società una volta scontata la pena, e anche al progetto di legge “per la protezione e l’assistenza dei minorenni e degli adulti di riferimento appartenenti a famiglie inserite in contesti di criminalità organizzata” attualmente in discussione alla Camera.
Gli organizzatori - Anche il direttore del carcere, Gianfranco Marcello, ci ha tenuto a sottolineare l’importanza dell’evento perché “è un momento che coniuga il trattamento rieducativo, dando la possibilità a chi ha sbagliato di reinserirsi in società con l’attenzione alla sicurezza e al rispetto delle regole. E in tal senso la presenza della presidente Colosimo è fondamentale e ci onora”. Mentre per Antonio Mattone, responsabile della Comunità di Sant’Egidio, “aver organizzato questa giornata è un modo per stare vicino ed accompagnare chi vuole rimettere in gioco la propria vita. Eventi del genere rappresentano, per chi vive una condizione di recluso, una sorta di ritorno alla normalità, come può essere andare a teatro per guardare uno spettacolo, nell’attesa poi di uscire e intraprendere un percorso di legalità”. Un messaggio di solidarietà e incoraggiamento arriva anche da don Francesco Beneduce, vescovo ausiliare di Napoli: “Un aspetto molto bello è la possibilità di poterci prendere cura non solo di questa trincea, che spesso si tende a dimenticare, ma in particolare di queste donne, capaci di prendersi cura della propria vita e di quelle che mettono al mondo”.
Molto apprezzato lo spettacolo con la comicità di Lino D’Angiò e le canzoni di Francesca Marini. Proprio il comico napoletano prima di iniziare l’esibizione si è rivolto alle detenute spiegando “quanto sia difficile per me essere qui. Non è la mia prima volta e ogni volta che vengo invitato dico sì con grande gioia. Poi però quasi me ne pento, perché quando arrivo sto male vedendo come vivete. Ma quando vado via invece sono contento perché penso che se anche solo per un attimo vi ho regalato un granello di gioia, il mio compito è stato portato a termine”.











