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di Paolo Picone

Corriere del Mezzogiorno, 25 maggio 2024

Il convegno organizzato a Napoli, martedì 28 maggio al Maschio Angioino, dal “Movimento Forense”. “La Costituzione, la condizione carceraria e la desertificazione affettiva - dialoghi per la consapevolezza”. È il tema dell’iniziativa promossa dal Dipartimento Carceri del Movimento Forense, presieduto dall’avvocato Elisa Demma e coordinato dall’avvocato Alessandro Gargiulo, che si terrà martedì prossimo, 28 maggio, al Maschio Angioino, con inizio alle 10 del mattino.

Un’iniziativa, questa, che prende spunto da una sentenza della Corte Costituzionale (n. 10/2024), “che ha introdotto, imposto e regolato tra le mura delle carceri italiane il tema dell’affettività e dell’intimità”, si legge in una nota del Movimento Forense. “La Corte - si legge sempre nella nota - nel mutare radicalmente il suo precedente orientamento sul tema, senza tralasciare analoghe regolamentazioni in molteplici paesi comunitari, ha affermato che i sentimenti, l’intimità, l’amore devono essere necessariamente coltivati, e ciò anche quando dentro c’è il detenuto e fuori, liberi, ci sono i suoi grandi affetti, il partner, i figli”.

Dopo i saluti del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e del consigliere comunale, Gennaro Demetrio Paipais, sono previsti gli interventi dei presidenti dei Consigli dell’Ordine degli avvocati di Napoli e di Napoli Nord, gli avvocati Carmine Foreste e Gianluca Lauro; del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, il professor Maurizio Felice D’Ettore e della presidente nazionale del Movimento Forense, Elisa Demma. Introdurrà i lavori il costituzionalista Sandro Staiano, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza della Federico II di Napoli, “raccontando la decisione della Corte Costituzionale”.

Si alterneranno poi nelle relazioni, la componente il Collegio del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà, l’avvocato Irma conti; il garante regionale dei detenuti e portavoce della Conferenza nazionale dei garanti territoriali, Samuele Ciambriello. Ed ancora: don Tonino Palmese, garante comunale dei detenuti; l’avvocato Giovanna Perna per l’Osservatorio Carcere dell’Unione delle Camere penali Italiane; Sergio D’Elia, segretario di “Nessuno tocchi Caino”; la dottoressa Simona Di Monte, della Procura della Repubblica di Napoli. Tra gli interventi previsti quelli delle Ordinarie di Diritto processuale penale e Composizione architettonica e urbana della Federico II, Clelia Iasevoli e Marella Santangelo.