di Donato Martucci
Corriere del Mezzogiorno, 16 dicembre 2025
La corsa dei record e dell’inclusione. La Coelmo Napoli City Half Marathon, ormai punto di riferimento dei podisti di tutto il mondo, apre le sue porte ai detenuti del Centro Penitenziario Pasquale Mandato di Secondigliano a Napoli. La gara, dove sono attesi 10.000 partecipanti con 3.000 atleti stranieri in rappresentanza al momento di 101 nazioni, sarà l’occasione per un percorso concreto di reinserimento sociale. Il progetto è stato presentato ieri presso l’istituto di pena a Nord di Napoli e si chiama “We Run Again”, ovvero letteralmente “Noi corriamo ancora”, oppure in questo caso è “Riproviamoci”.
Con una nuova occasione. Napoli Running, la società che organizza la mezza maratona partenopea, infatti, ha messo a disposizione risorse tecniche per creare e condividere i programmi di allenamento con l’obiettivo di far partecipare diversi detenuti alla prossima edizione che si disputerà domenica 22 febbraio. Un lavoro di concerto con le forze dell’Istituto Penitenziario e i Funzionari Giuridico-Pedagogici, gli educatori, che hanno individuato i candidati a partecipare al progetto in alcuni i detenuti che attualmente godono di una condizione di semilibertà e, durante il giorno, sono impiegati in normali attività lavorative all’esterno della casa circondariale e vi fanno rientro per pernottare.
I piani di allenamento saranno preparati dai tecnici dell’ASD Napoli Running in base alla scelta dei detenuti in quale manifestazione si cimenteranno, al livello personale di preparazione atletica e alla volontà di correre in squadra o da singoli. L’obiettivo è quello di far partecipare almeno dieci detenuti a cinque staffette ed altrettanti alla gara principale, la mezza maratona Fidal. Un’attenzione ulteriore è stata riservata alle detenute madri per le quali il progetto prevede la partecipazione alla Family Run&Friends di sabato 21 febbraio, in compagnia della propria famiglia: un messaggio potente e che riserverà emozioni.
Gianfranco Marcello, nuovo direttore della casa Circondariale di Secondigliano insediatosi da meno da un mese, ha spiegato: “Credo che lo sport abbia un potere terapeutico, la nostra istituzione è chiusa e dobbiamo trovare il modo di aprirci alla città e al territorio per adempiere ai nostri compiti di reintegro. Questa iniziativa è importante per la sua natura di grande inclusione, da questa esperienza i detenuti imparano che c’è posto per tutti, che non è necessario vincere ma la vera vittoria è nella partecipazione, nella condivisione, nella crescita e raggiungimento di un obiettivo, in un clima in cui non sussiste pressione per il risultato”.
Carlo Capalbo, presidente di Napoli Running, ha aggiunto: “La gara detiene i primati italiani maschile e femminile di mezza maratona. Centrare questo obiettivo ha qualificato l’evento per la sua velocità e la capacità di attrarre grandi campioni. Vogliamo dare ai detenuti della Casa Circondariale di Secondigliano la possibilità di inserire un obiettivo, di pianificare un traguardo sportivo con la volontà di trasformarlo in un’occasione di luce, speranza, disciplina e cambiamento”. E ancora: “Ci sarà anche un seminario motivazionale, ringrazio le figure tecniche e professionali che hanno permesso di promuovere questo progetto”.
Infine Francesca Merenda, coordinatrice Regione Campania di Sport e Salute ha sottolineato che “è un’iniziativa che incarna pienamente i valori dello sport come strumento di inclusione, rigenerazione e nuova opportunità. Il coinvolgimento dei detenuti del carcere di Secondigliano rappresenta un segnale concreto di quanto lo sport possa restituire dignità, fiducia e un nuovo senso di appartenenza”.









