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napolitoday.it, 9 febbraio 2025

La notizia già era nell’aria lungo le sezioni del carcere di Napoli Poggioreale, ma soltanto con la notifica all’indagato V.R., classe 1981, avvenuta nella giornata di ieri, dell’avviso da parte dei Sostituti Procuratori della Repubblica di Napoli, Raffaele Tufano e Giuliana Giuliano, per il conferimento dell’incarico peritale, si è avuta la piena certezza. I fatti risalgono alla fine di novembre 2024 allorquando il detenuto N.A., classe 1964, allocato nella stanza n. 6 del Reparto Salerno del Carcere di Poggioreale, veniva rinvenuto esanime a terra nella sua cella, durante l’apertura delle porte per consentire ai detenuti di fare la doccia.

Immediato il trasporto in ospedale dove gli venivano refertate lesioni gravissime consistite in politrauma, frattura mano destra, frattura perone lato destro, frattura ulna lato sinistro, frattura epifisi distale di perone sinistro, stato soporoso e cachettico, con prognosi riservata.

Lesioni subite, a detta dei Sostituti Procuratori della Repubblica di Napoli, per mano del suo compagno di cella, V.R. appunto che, in data 23 dicembre 2024, veniva sottoposto ad un intenso interrogatorio presso il Carcere di Poggioreale in quanto indagato di tortura e lesioni personali gravissime. Accuse, quest’ultime, mutate nelle ultime ore, a seguito del decesso di N.A., che ha portato alla formulazione dell’accusa, nei confronti del quarantacinquenne, del reato di omicidio pluriaggravato, oltre che di quello di tortura. Toccherà all’avvocato avellinese Rolando Iorio difendere V.R. il quale rischia una condanna all’ergastolo. Il legale, difensore di fiducia di V.R. già in altri procedimenti, si è recato questa mattina nel carcere di Poggioreale per predisporre la linea difensiva con il suo assistito, anche in previsione del conferimento dell’incarico peritale, previsto per lunedì 10 febbraio 2025, per l’espletamento dell’esame autoptico.