Il Mattino, 5 ottobre 2025
L’uomo, 56 anni, è stato stroncato da un infarto. La polemica: “In stanze con 10 persone impossibile anche aprire la finestra”. Un 56enne detenuto nel carcere di Poggioreale a Napoli è morto ieri sera, stroncato da un infarto. A darne notizia è il garante dei detenuti della Campania, Samuele Ciambriello, che questa mattina ha visitato il carcere di Poggioreale e il reparto nel quale ieri sera è morto il 56enne italiano. Nel carcere, ricorda Ciambriello, “sono presenti 2.137 persone. Fino al 31 luglio di quest’anno vi sono stati 2 suicidi, 24 tentativi di suicidio, 196 atti di autolesionismo, un decesso per cause da accertare e 9 decessi per cause naturali. A oggi, in Italia 182 morti in carcere, di cui 65 suicidi, 5 in Campania”.
Secondo Ciambriello “il sovraffollamento, celle da 6, 7 e 10 persone, letti a castello che impediscono di aprire le finestre, spazi angusti, problemi igienici sanitari costituiscono trattamenti inumani e degradanti. Chi deve intervenire? Non solo la politica, ma anche le Procure, la magistratura di sorveglianza e le Asl. La politica che nella custodia del detenuto non impedisce che il detenuto muoia perde il suo mandato costituzionale. Le morti, i suicidi sono anche la tragica conseguenza di fattori prevedibili. Occorre farsi carico delle vulnerabilità e della dignità negata, la vita in carcere deve continuare, il carcere non sia un buco nero o una tragica fatalità”.










