ansa.it, 5 marzo 2025
“Le carceri sono sempre più non solo sovraffollate, ma luoghi dove la dignità umana continua ad essere messa sotto i piedi. E noi come Chiesa non possiamo fare silenzio”. A dirlo, don Franco Esposito, direttore della Pastorale carceraria della Diocesi di Napoli e cappellano del carcere di Poggioreale a margine della maratona per accendere i riflettori sull’emergenza carceri che ha fatto tappa anche a Napoli, ieri nel pomeriggio, a piazzale Cenni, tra il Palazzo di Giustizia e il carcere di Poggioreale, con l’iniziativa Carcere: liberare la speranza!
“Ogni giorno - ha proseguito - stiamo con i detenuti, all’interno delle carceri per condividere con loro questa vita che è vita solo di reclusione e di pena. Con loro facciamo un cammino che poi continua anche all’esterno delle carceri incontrando le famiglie, facendo andare avanti un Centro di Pastorale carceraria dove attualmente ci sono 80 detenuti in affidamento ai servizi sociali e abbiamo 15 detenuti in detenzione domiciliare. Questo per dire allo Stato ‘Guarda, è possibile fare diversamente dal carcere”. Don Franco Esposito ha concluso: “Il carcere deve servire a fermare un atto violenza ma subito dopo c’è bisogno di altro per rispondere davvero alla giusta domanda di sicurezza della società. Altrimenti si continua a ingannare la società attraverso questo carcere”.
Sul sovraffollamento e i suicidi nelle carceri è intervenuto anche l’avvocato Domenico Ciruzzi, già presidente della Camera Penale di Napoli. “Vorrei che anche in questo campo la tutela dei diritti dei cittadini, soprattutto di quelli più poveri e indifesi, non fosse solo prerogativa dell’Unione delle Camere Penali Italiane ma che vedesse in prima battuta anche l’Associazione Nazionale Magistrati. E lo dico senza alcuna polemica. Ma è un dato di fatto”.











