di Fabrizio Ferrante
Ristretti Orizzonti, 8 settembre 2019
Ieri, 7 settembre, gli ex detenuti organizzati di Pietro Ioia e i Radicali per il Mezzogiorno Europeo hanno dato vita a un presidio a Napoli in piazza Nazionale per porre in evidenza le gravi condizioni delle carceri con particolare riferimento alla difficile realtà di Poggioreale.
Per l'associazione Ex Don, che riunisce gli ex detenuti organizzati napoletani, ha parlato il presidente Pietro Ioia: "Noi chiediamo maggiore vivibilità nelle carceri - ha dichiarato Ioia - qui ci sono molte persone con tanti problemi, come chi ha figli autistici con genitore in lontananza, detenuto talvolta anche fuori regione; problemi di chi vive in sette o otto in una cella, problemi di malasanità, problemi di ingiusta detenzione.
Dunque noi siamo qui per ribadire tutte queste ingiustizie che subiscono i detenuti. Noi non vogliamo la libertà dei detenuti - ha precisato Ioia - ma vogliamo che il detenuto si deve reinserire altrimenti è tutto inutile. È una sconfitta per lo Stato, una sconfitta per noi e una sconfitta per tutti. Questo chiediamo, vivibilità per i detenuti.
Questa estate a Poggioreale sono successe molte ingiustizie e noi con i parenti dei detenuti vogliamo che il detenuto sia rieducato e non sconti una ingiusta detenzione. Vogliamo che i detenuti escano cambiati, noi abbiamo qui a pochi metri Poggioreale, che è un inferno dove c'è malasanità e sovraffollamento. Chiediamo massima attenzione al nuovo Governo per le carceri perché esiste l'articolo 27 della Costituzione che stabilisce che le pene devono essere rieducative e non punitive".
Per i Radicali è intervenuto l'avvocato Raffaele Minieri, del comitato nazionale di Radicali Italiani oltre che socio fondatore dei Radicali per il Mezzogiorno Europeo: "Oggi siamo stati qui anche per testimoniare la nostra vicinanza ad un fenomeno gravissimo che è il sovraffollamento carcerario e l'assenza di gestione delle vicende dei familiari e dei detenuti che restano sempre cittadini italiani.
Dalla settimana prossima inizieremo a portare avanti un'istanza alle magistrature superiori affinché venga dichiarata incostituzionale la disciplina dell'ordinamento penitenziario nella parte in cui non prevede il rispetto delle condizioni minime di decenza all'interno delle strutture carcerarie e affinché si permetta ai detenuti, anche se definitivi, di scontare la loro pena in carcere o di attendere un momento in cui il carcere non li costringa a condizioni inumane e degradanti. Noi sappiamo tutti com'è la situazione di Poggioreale e così non può andare avanti".









