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di Simone Lo Presti   

orizzontescuola.it, 2 marzo 2025

Un’imponente scritta “Freedom” introduce il nuovo murale realizzato all’Istituto Penale Minorile di Nisida, frutto della collaborazione tra gli ospiti del carcere minorile e gli studenti della Scuola Pontificia Pio IX di Roma. Il progetto, intitolato “Arte Senza Confini”, ha permesso a due mondi apparentemente distanti di incontrarsi attraverso l’arte, dando vita a un’opera che simboleggia speranza, libertà e trasformazione. L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Operazione Cuore e dall’Associazione Fratelli Emanuele Francesconi Onlus, con la guida della street artist Trisha Palma, pittrice e scenografa con esperienza in progetti artistici dedicati ai giovani, tra cui laboratori a Betlemme e Gerusalemme. L’opera è stata realizzata sul muro perimetrale del campo di calcetto dell’Istituto, con il supporto di Giuseppina Canonico, funzionario della professionalità pedagogica del carcere minorile.

Un’opportunità di crescita per tutti - “L’arte diventa un ponte tra mondi diversi, un simbolo di speranza e cambiamento” ha dichiarato Laura Romeo, presidente di Operazione Cuore. Il progetto rappresenta un’occasione per i giovani detenuti di esprimersi in modo positivo e per gli studenti di vivere un’esperienza formativa profonda, accompagnati dal direttore Fratel Andrea Bonfanti e dal professore Simone Nieddu. Il significato del murale “Freedom” - Oltre alla scritta “Freedom”, il murale raffigura due gabbiani in volo su un mare blu, che si allontanano dall’isola di Nisida, simbolo di un possibile nuovo inizio. A opera terminata, i ragazzi hanno lasciato le proprie firme sul murale, suggellando il valore collettivo dell’esperienza.