Corriere della Sera, 11 febbraio 2015
Con una lettera al ministro della giustizia Orlando e al direttore dell'Asl Na1 si chiede un'indagine. C'è già una denuncia per omissione in atti di ufficio e lesioni colpose. "In una delle mie tante visite al carcere di Poggioreale ho conosciuto Elio Femiano, napoletano di 34 anni, sposato, con una figlia, detenuto dal 12 maggio 2014, in attesa di giudizio.
Il detenuto lamentava forti dolori all'addome, e aveva inscenato uno sciopero della fame per ottenere un semplice esame ecografico all'addome, peraltro più volte sollecitato dai medici in servizio a Poggioreale. Dalla competente struttura Asl 1, però, da cui dipendono le sorti della salute dei detenuti, non arriva la autorizzazione all'ecografia, gli hanno invece solo somministrato soltanto medicinali antidolorifici e antispastici". Lo denuncia il consigliere regionale Corrado Gabriele, capogruppo socialista in Campania.
Spiega ancora Gabriele: "Solo a distanza di sei mesi, il 24 dicembre scorso, viene ricoverato d'urgenza per una perdita di sangue e alla visita al Pronto soccorso gli riscontrano una grande massa tumorale rene e una metastasi estesa al fegato ed altri organi vitali, a seguito del ricovero riesce ad ottenere dal Tribunale di Sorveglianza la commutazione della pena detentiva in obbligo di dimora per potersi sottoporre a cura chemioterapica".
In una lettera al ministro di Giustizia Andrea Orlando e al direttore generale dell'Asl Na 1 Ernesto Esposito il capogruppo del Psi Corrado Gabriele chiede di avviare una indagine interna per conoscere le cause di tale grave condotta omissiva, mentre il legale di Elio Femiano, avvocato Carmela Perone, ha presentato una denuncia per omissione in atti di ufficio e lesioni colpose gravissime.











