di Giuseppe Crimaldi
Il Mattino, 13 dicembre 2019
Torna a Napoli, ma questa volta da leader dell'opposizione. E torna nel carcere di Poggioreale per esprimere vicinanza e solidarietà al corpo della Polizia penitenziaria, all'indomani della discussa nomina di Pietro Ioia a "garante dei detenuti", formalizzata giorni fa dal sindaco Luigi de Magistris.
Sarà un messaggio forte quello che Matteo Salvini lancerà oggi, al termine della visita nell'istituto penitenziario più affollato e degradato d'Italia. Torna a Napoli, ma questa volta da leader dell'opposizione. E torna nel carcere di Poggioreale per esprimere vicinanza e solidarietà a1 corpo della Polizia penitenziaria, all'indomani della discussa nomina di Pietro Ioia a "Garante dei detenuti", formalizzata giorni fa dal sindaco Luigi de Magístris.
Sarà un messaggio forte quello che Matteo Salvini lancerà oggi, al termine della visita nell'istituto penitenziario più affollato e degradato d'Italia. L'ex ministro dell'Interno arriverà alle 11 e varcherà il portone di Poggioreale, dove incontrerà gli agenti della Penitenziaria e il personale amministrativo. Subito dopo terrà una conferenza stampa. Con lui ci saranno i parlamentari napoletani della Lega, oltre all'ex sottosegretario all'Interno Nicola Molteni (attuale commissario della Lega in Campania) e l'ex sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone.
"Pochi giorni fa - si legge in una nota diffusa ieri dalla Lega - il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha nominato un ex recluso di Poggioreale quale "garante dei detenuti per il capoluogo campano".
Si tratta di Pietro Ioia. Una scelta che ha seguito di poche ore un'altra polemica: il Garante nazionale dei detenuti, Mauro Palma, aveva criticato un video promozionale della Polizia Penitenziaria realizzato con personale in servizio nel carcere milanese di Opera. In entrambi i casi, Salvini ha ribadito il sostegno e la solidarietà alle forze dell'ordine".
Nel carcere di Poggioreale - questo è l'ultimo aggiornamento - il personale è di 822 unità, e i detenuti sono 2.117 a fronte di una capienza di 1.644. Quello napoletano è un istituto che continua a restare sotto i riflettori, soprattutto per le condizioni di sovraffollamento che fa registrare anche presenze di dieci detenuti in una stessa cella. Una situazione esplosiva, come hanno più volte denunciato le principali sigle sindacali degli agenti della Polpen.
A lanciare un pesante affondo al sindaco de Magístris ci aveva pensato già ieri il deputato napoletano della Lega Gianluca Cantalamessa, che sul suo profilo Facebook aveva postato l'interrogazione parlamentare presentata al Guardasigilli sul "caso Ioia".
"Questa - scrive Cantalamessa - è l'interrogazione che ho presentato al ministro della Giustizia contro la nomina fatta dal sindaco dell'illegalità". Ma a polemizzare, questa volta proprio con Salvini, è anche il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che afferma: "Siccome cambiare la realtà significa lavorare dalla mattina alla notte in un Paese come l'Italia, come può cambiare la realtà uno che produce 200 tweet dalla mattina quando si sveglia a fare colazione, non so se con la Nutella o con i wurstel? Perché secondo me Salvini è uomo da mettere i wurstel nel latte. Ma quando lavora?".










