di Alessandra Di Dio
Corriere del Mezzogiorno, 19 dicembre 2020
Associazioni e volontari hanno aderito alla manifestazione. Ciambriello: "Evitiamo morti dietro le sbarre". "Fame di giustizia e sete di verità". Queste le parole chiave e l'appello che si vuol chiedere alle istituzioni con un giorno di digiuno per la dignità dei detenuti. Sabato 19 dicembre ci sarà un presidio simbolico davanti al carcere di Poggioreale. "Dalle 11 alle 15 avverrà un momento di riflessione e digiuno per preservare la dignità di ogni detenuto", dice Samuele Ciambriello, garante regionale dei detenuti della Campania.
"Stiamo attraversando una fase delicata, durante la quale abbiamo assistito a molti decessi, dovuti soprattutto al Covid - insiste - un virus che si è diffuso molto nella struttura di Poggioreale e in altre case circondariali campane. Di recente c'è stata la scomparsa del direttore sanitario del carcere di Secondigliano, De Iasio, a causa del coronavirus. Inoltre Vincenzo Irollo, è uscito da poco dalla medesima malattia. Se parlare è un bisogno, ascoltare è un'arte. È giusto che chi commette reati paghi e sia sottoposto alla giustizia, ma non a prezzo della vita".
A luglio scorso, al Complesso Donnaregina, Museo Diocesano di Napoli, era stato presentato il libro di Ciambriello sulle vicissitudini del sistema detentivo dal titolo "Carcere" edito da Rogiosi. "Un libro che mi ha permesso di segnalare la precarietà delle condizioni fisiche e mentali di molti detenuti - dice Ciambriello - abbandonati a se stessi e dalle politiche locali. L'anagramma del termine "carcere" è cercare. Cerco di dar voce a loro e di aiutarli a svolgere un percorso di rieducazione ma anche di rinascita. Lunedì vi sarà il pranzo di Natale dei detenuti a Salerno e si svolgerà con distanziamenti anticovid. Nella giornata di domani speriamo di essere ascoltati dal ministero della Giustizia. La scorsa settimana ho assistito a 4 decessi di detenuti per Covid a causa dell'eccessivo sovraffollamento nelle singole celle. Chiediamo che le pene non vengano trasformate in condanne a morte silenziose".
La pastorale carceraria di Napoli e il cappellano di Poggioreale don Franco Esposito saranno domani al presidio. "La manifestazione si svolgerà in piena sicurezza anticovid - dice il sacerdote - è giusto far sentire la nostra voce. Hanno aderito alla giornata varie associazioni, il cardinale Sepe, il nuovo vescovo Battaglia, don Tonino Palmese e padre Alex Zanotelli.
Faremo un giro intorno alle mura del carcere di Poggioreale e poi ci ritroveremo al centro direzionale davanti gli uffici della Regione Campania. Il nostro appello è più misure alternative, meno carcere. Chi sbaglia deve sottoporsi alla giustizia. Ma la dignità umana ci auguriamo sia sempre tutelata".











