di Patrizia Maciocchi
Il Sole 24 Ore, 8 settembre 2026
La struttura prende in carico anche i casi che coinvolgono i minori. Presentate ieri mattina a Napoli le attività del centro di giustizia riparativa per il distretto della Corte d’appello del capoluogo campano, promosso dal Comune. Il centro è uno dei primi istituiti in Italia, dei 36 previsti dalla riforma Cartabia. Al pari degli altri il centro partenopeo offre percorsi di mediazione e dialogo tra vittime e autori di reato, per favorire la riparazione del danno e la responsabilizzazione delle persone coinvolte. La struttura prende in carico casi segnalati dall’Autorità giudiziaria, compresi quelli che coinvolgono minori, avvalendosi di mediatori esperti e operando in collaborazione con enti del Terzo Settore.
Scopo principale è la gestione dei conflitti derivanti dal reato superando la dimensione punitiva e promuovendo un approccio fondato sull’ascolto e sull’incontro tra le parti. Un cambio di passo culturale, come ha spiegato della Corte d’appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli. Il percorso non è alternativo al procedimento penale, ma si affianca a questo e può essere intrapreso in qualsiasi fase, dalle indagini all’esecuzione della pena.









