reportweb.tv, 20 settembre 2026
Arrivato all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ottenendo un buon riscontro di pubblico e critica, il documentario “I Nisidiani”, scritto, diretto e prodotto, per la società PanamaFilm, da Riccardo Brun, diventa l’occasione per proseguire su questo percorso che, da dodici anni, porta all’interno del Carcere minorile di Nisida lo straordinario potere della scrittura. Il Comune di Napoli sostiene la capacità trasformativa della cultura ed è vicino all’impegno di quanti, negli anni, hanno operato all’interno del Carcere, nella speranza di offrire un’alternativa a chi, spesso, ritiene di avere una strada già tracciata. È per questo che, su impulso del Sindaco Gaetano Manfredi, il Carcere di Nisida ospiterà uno dei momenti di presentazione dell’America’s Cup insieme a tutte le Istituzioni presenti, una delle competizioni veliche più prestigiose al mondo.
Il Carcere di Nisida, luogo di detenzione minorile, è un luogo in cui l’impegno sociale e didattico ha prodotto, negli anni, esperienze molto utili alla crescita e al reinserimento dei minori. Il laboratorio permanente di scrittura, sorto dalle spinte di un gruppo di autori napoletani dal 2010 al 2022, ne è un esempio concreto che ha dato vita al collettivo I Nisidiani. Per valorizzare iniziative di questo tipo, abbiamo scelto Nisida per la presentazione delle pre-regate di America’s Cup: un modo simbolico per ribadire che la competizione velica è anche un’occasione di partecipazione e inclusione sociale. È importante che storie di questo tipo vengano raccontate perché dimostrano che è possibile l’incontro e il confronto, la bellezza, l’ascolto, anche in contesti non sempre facili. Come Amministrazione comunale, insieme alla direzione dell’Istituto, siamo disponibili ad ogni forma di collaborazione.’’ così il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.
Il Comune di Napoli crede nel potere dell’arte come strumento di inclusione, trasformazione sociale ed emancipazione. L’esperienza de I Nisidiani ha dimostrato, negli anni, che anche da luoghi apparentemente difficili possono nascere grandi storie. Le istituzioni hanno il compito di supportare e accompagnare questi percorsi e il Comune di Napoli continuerà a lavorare facendo la propria parte, per non lasciare indietro chi vive ai margini e chi pensa di non avere un’alternativa.
Noi dobbiamo fare in modo che i ragazzini nel carcere minorile di Nisida non ci arrivino. Ma se ci arrivano, quando ci arrivano, dobbiamo fornire loro degli strumenti che li aiutino a capire che la loro vita può cambiare, che il loro destino non è segnato, che hanno una reale possibilità di scegliere una vita diversa. Questo a Nisida si fa. Anche il laboratorio di cui racconto nel documentario, voluto dalla professoressa Maria Franco e dal direttore Gianluca Guida, va in questa direzione, provando a utilizzare il potere generativo della cultura e dell’immaginazione. Ma è importante che ci sia tutto un altro pezzo di lavoro che continua fuori dal carcere. Altrimenti le buone pratiche iniziate dentro rimangono un ponte che non porta da nessuna parte.’’ ha dichiarato il regista e produttore, Riccardo Brun.









