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di Dario Del Porto

La Repubblica, 18 giugno 2025

Lettera all’amministrazione penitenziaria con le proposte sulla tutela della salute dei detenuti. “È francamente scandaloso che il carcere di Poggioreale abbia in dotazione attrezzature per l’ecografia e la radiografia inutilizzate perché non vi sono sanitari per farle funzionari”. Il procuratore generale del Tribunale Aldo Policastro scrive all’amministrazione penitenziaria per segnalare “l’assoluta urgenza” di alcuni interventi volti a migliorare e rendere effettiva la tutela della salute dei reclusi.

Nella missiva, indirizzata anche all’Aran, ai consigli dell’Ordine dei medici e degli psicologi, al direttore dell’Asl Napoli 1 Centro, e per conoscenza anche ai garanti nazionale, regionale e comunale dei detenuti, il pg chiede innanzitutto “di provvedere con urgenza a un ridimensionamento della popolazione carceraria nei limiti della effettiva capienza degli istituti” e di “adeguare le strutture sanitarie interne”. Policastro suggerisce inoltre “di prevedere incentivi contrattuali al personale sanitario destinato agli istituti penitenziari, facendo rientrare questi tra le sedi disagiate e di creare un presidio stabile interno dedicato alla cura della salute mentale penitenziaria”.

Quindi l’alto magistrato propone “di sperimentare la telemedicina in ambito penitenziario e di assicurare la circolarità e completezza delle informazioni che consentano a ciascun soggetto istituzionale (magistratura inquirente e di sorveglianza, amministrazione sanitaria e amministrazione penitenziaria) di avere una conoscenza quanto più ampia e articolata del singolo detenuto, delle sue condizioni di salute fisica e mentale, delle esigenze di cura sin dal primo momento del suo ingresso”. Il pg rileva “l’amara e frustrante presa d’atto che la difficoltà di prendere in carico la cura dei detenuti dipende da carenze interne ed esterne” e ribadisce la necessità di “dotare gli istituti penitenziari di presidi sanitari e macchinari medicali, sia nel senso di rendere effettiva la presenza del personale medico e la continuità assistenziale nella prestazione delle cure, incentivando l’accettazione e la permanenza nell’incarico presso le strutture penitenziarie con specifiche formule contrattuali”.

L’iniziativa, spiega Policastro “si colloca nel solco nell’impegno assunto sul fronte della sicurezza all’interno degli istituti penitenziari del distretto”. Se il clima nelle carceri è così pesante, afferma il pg, “è anche per le gravi criticità che affliggono la vita” dei detenuti. Fra queste, conclude, “sicuramente la tutela della salute della popolazione carceraria”.