di Petronilla Carillo
Il Mattino, 26 marzo 2026
Tra le priorità il terzo reparto che ospita venti ragazzi. resta l’ipotesi trasferimento. Il sopralluogo dei funzionari del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria presso l’istituto minorile di Nisida c’è stato. A guidare l’ispezione è stato il capo dell’ufficio della giustizia minorile di Napoli, Nicola Palmieri, accompagnato dal direttore Gianluca Guida. Ed è stata stabilita la redazione di una road map per mettere in campo interventi di solidificazione delle strutture al fine di rafforzarle alla luce delle ripetute scosse di terremoto dovute al bradisismo. Anche perché diversi edifici sono al momento puntellati solo esternamente ma, secondo quanto rilevato, occorrerebbero anche interventi all’interno.
È stato un sopralluogo lungo, durato fino a tardo pomeriggio. Secondo i tecnici non c’è un’emergenza tale da immaginare una evacuazione della struttura, quindi degli oltre settanta detenuti, ma sono comunque necessari interventi specifici per contrastare il fenomeno sismico e garantire la sicurezza dei ragazzi reclusi, del personale amministrativo, di quello penitenziario e dei docenti che ogni giorno si recano a Nisida per portare avanti i programmi didattici ed i laboratori.
Per mettere in sicurezza il carcere minorile sarebbero anche stati stanziati dei fondi (la cifra non è stata resa pubblica) direttamente dal Dipartimento. Ma non ci sono solo i fondi ministeriali. Nel programma di interventi, secondo indiscrezioni, rientrerebbe anche la banchina dell’isolotto che dovrebbe essere riattivata e messa a nuovo nell’ambito dei lavori di restyling dell’area di Bagnoli con i finanziamenti previsti per l’America’s Cup. Quindi strutture al momento chiuse. Nel frattempo le disposizioni del direttore Guida, quelle indicate nell’ordinanza del 14 marzo scorso, restano in vigore. In quella ordinanza si dispone l’inaccessibilità di alcune celle e l’interdizione parziale di alcuni spazi comuni oltre che di aule destinate a laboratori. Ma, nei prossimi giorni, non si esclude che, alla luce del sopralluogo di ieri, possano esserci altri provvedimenti.
Uno degli edifici che dovrebbe essere sottoposto ad interventi immediati è quello che ospita il terzo reparto. Ci sarebbero state delle criticità che proprio ieri sarebbero state visionate e messe in lista per avviare opere di ristrutturazione. All’interno del reparto al momento sarebbero ospitati circa 20 ragazzi. Nei pressi della struttura ci sono invece i laboratori di pasticceria, ceramica ed arte presepiale.
A far scattare l’emergenza sarebbe stata la scossa di terremoto del 13 marzo del 2025 e di magnitudo 4.6. È allora che si sarebbero verificati i primi problemi strutturali agli edifici. Ma la situazione deve essere monitorata sia a causa del sovraffollamento dell’istituto e sia anche per le continue scosse, anche di piccole entità, che si verificano con una certa frequenza e che continuano a minare edifici ormai datati nel tempo. Nisida è una piccola isola vulcanica dove, gli edifici esistenti da secoli, sono stati adibiti a carcere nel 1935. Interventi edili da allora ci sono stati e si sono susseguiti nel tempo ma ora bisogna avviare opere strutturali per dare maggiore stabilità alle pareti e ai solai.










