sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Oscar De Simone

 

Il Mattino, 10 luglio 2019

 

Le proteste e le rivolte nel carcere di Poggioreale sono diventate frequenti. Alla base di tutto ci sarebbe il sovraffollamento delle celle e le richieste del supporto sanitario. Tutti argomenti di cui si è discusso tanto nelle ultime settimane e che restano al centro delle proteste dei familiari dei detenuti. "Siamo preoccupati per i nostri parenti - dichiara Anna - di cui non conosciamo le condizioni di salute. Mia cognata nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, soffre di crisi epilettiche e viene semplicemente sedata. Il mio ex marito e mio nipote a Poggioreale, non sono seguiti dai sanitari e se si ammalano rischiano la vita. Questo carcere lo chiamiamo "sala mortuaria" perché registriamo continuamente decessi. Vogliamo più controlli".

Proprio i controlli ed una vigilanza adeguata, sono le richieste lanciate dell'associazione "ex detenuti organizzati" che da tempo chiede attenzione sulla tematica. "Le proteste continueranno - afferma il presidente dell'associazione Pietro Ioia - fin quando non saranno presi provvedimenti. Poggioreale ha un numero eccessivo di detenuti e poche guardie carcerarie. Si deve intervenire per riportare le cose ad una condizione accettabile ed utile alla sicurezza. Le cure mediche vanno implementate e nessuno deve essere abbandonato a se stesso. La salvaguardia della vita deve essere l'obiettivo primario per tutti".