di Titti Beneduce
Corriere del Mezzogiorno, 1 settembre 2024
“Nel pomeriggio di mercoledì, all’interno della casa circondariale di Poggioreale, si è verificato un episodio terribile di cannibalismo. Un detenuto affetto da disturbo psichico, diagnosticatogli presso l’ospedale di Torre del Greco dal quale era stato dimesso, ha aggredito prima lanciando detersivo negli occhi, e poi letteralmente staccato e mangiato parte di un dito di un altro detenuto, anche lui affetto da problematiche psichiche”. È quanto rende noto il garante campano dei diritti dei detenuti, Samuele Ciambriello.
Patologie psichiatriche - “Oltre che l’aumento degli psichiatri, è ormai chiaro che serve nel carcere di Poggioreale una struttura adatta all’accoglienza di detenuti affetti da disturbi psichici. Se non una struttura, almeno un’unità operativa dedicata con infermieri, assistenti sociali, tecnici della riabilitazione e psicologi- spiega Ciambriello- Sono più di duecento i detenuti psichiatrici presenti nell’istituto, una ottantina sono psicotici. Occorre applicare il decreto della Giunta regionale della Campania area sanitaria n. 6 del 25/01/2018, art. 33.3. cura i pazienti psichiatrici liberi?”.
“Carenza di personale” - “Il dipartimento di Salute mentale è formato da psichiatri, psicologi, infermieri, assistenti sociali, tecnici della riabilitazione psichiatrica, educatori, operatori socio sanitari- sottolinea ancora il garante- Dunque, per curare la malattia mentale non occorre solo lo psichiatra, motivo per il quale anche in carcere sono necessarie queste figure professionali”. Infine, il garante campano ricorda che “nella casa circondariale di Poggioreale sono presenti 2067 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 1.404 posti”.









