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di Gennaro Morra

 

Il Mattino, 7 maggio 2019

 

È reduce da una lezione speciale il Maestro Marco Zurzolo, che sabato scorso è entrato nel carcere di Poggioreale, dove ha incontrato 120 detenuti e 70 studenti di giurisprudenza. Un evento previsto nello stage di "Diritto penitenziario e Giurisdizione di sorveglianza" promosso dal Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi della Campania, "Luigi Vanvitelli", e organizzato con il Garante delle persone private della libertà personale della Regione Campania, Samuele Ciambriello. In quell'occasione il sassofonista ha accompagnato l'attore Pietro Bontempo nell'opera musicale "Costituzione e carcere" dello stesso Ciambriello e Mena Minafra.

Un'esperienza molto coinvolgente per il musicista napoletano, che ieri ha pubblicato sul suo profilo Facebook una fotografia in cui abbraccia un detenuto presente alla lezione. Un'immagine allegata a un post in cui polemizza con "certi" scrittori di film e fiction, ma anche con i cantanti rap: "A Poggioreale con questi miei amici sventurati, vittime di un sistema malato che tutti denigrano ma nessuno ha veramente interesse a fermarlo. Ormai l'hanno fatto diventare una moda, uno stile di vita. Film, fiction e, soprattutto, scrittori - scrive Zurzolo -. È facile fare l'opinionista stando a casa, senza problemi... E mi fermo qui altrimenti pó...".

Ogni riferimento a Saviano e alla sua opera non è per nulla casuale, considerato che il sassofonista ha già attaccato lo scrittore in altri post pubblicati sul social network di Zuckerberg. Ma in quest'occasione ne ha anche per i cantanti rap: "Rapper che dicono tutti la stessa cosa: cocaina, Rolex, Ferrari e femmine a zeffunn' (come se piovesse, ndr), altrimenti nun si nisciun' - prosegue il post.

E poi chiedono sempre scusa alla mamma per la vita che hanno scelto. Io ho l'impressione che molti di questi rapper non hanno proprio idea di che vuol dire finire a Poggioreale e la sera, quando tornano a casa, abbuscano dalla mamma. Forse perciò chiedono sempre scusa. Spero con tutto il mio cuore che continuano a giocare con le rime, magari scrivendo una canzone che parla di un fratello che ce l'ha fatta". E conclude: "L'abbraccio con questo ragazzo è una delle cose più belle che mi poteva capitare. Vas' riflessivi".