di Gianluca Esposito
www.unisob.na.it, 24 aprile 2015
"Con le biblioteche comunali accessibili ai detenuti si apre un nuovo fronte nell'impegno culturale del Comune di Napoli". Così Nino Daniele, assessore alla Cultura e al Turismo, ha descritto l'importanza del protocollo d'intesa firmato questa mattina con il Centro Penitenziario di Secondigliano e con la casa Circondariale di Poggioreale presso l'Emeroteca Tucci. Per l'occasione, a margine della giornata mondiale del libro e del diritto d'autore, la secolare struttura ha voluto donare 300 dei suoi volumi alle biblioteche pubbliche. "Oltre a mettere a disposizione dei detenuti i libri - ha voluto precisare Daniele - si dà inizio a un lavoro che si estende alla catalogazione, al prestito e alla formazione e che prevede il coinvolgimento attivo, oltre che del personale penitenziario, anche dei detenuti".
"È un'iniziativa che continua a consolidare l'appartenenza del carcere al territorio" dichiara Antonio Fullone direttore della casa Circondariale di Poggioreale. "La cultura e la lettura sono momenti importanti nel processo di rieducazione e socializzazione". Ed è proprio dalla rieducazione dei carcerati che passa il loro reinserimento in società. "Soltanto quando queste persone potranno desiderare qualcosa di diverso, vorranno vivere in maniera diversa" gli fa eco Liberato Guerriero direttore del Centro Penitenziario di Secondigliano. "E come possiamo suscitare questo desiderio? Avvicinandoli alla cultura, al libro, al film, al teatro".
Il protocollo, secondo un progetto del ministero della Giustizia, verrà sottoscritto da diverse carceri e diverse città italiane di cui "Napoli è stata la prima" conclude Claudio Flores, dirigente del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria della Campania.










