di Paolo Foschini
Corriere della Sera, 9 marzo 2023
Il presidente Sergio Mattarella a Casal di Principe in onore di don Beppe Diana: così il Capo dello Stato celebrerà il 21 marzo, Giornata dell’impegno in memoria delle vittime innocenti delle mafie. In quella occasione visiterà anche la biblioteca “Grillo parlante” aperta in Comune grazie all’insistenza di una ragazzina che all’epoca aveva 12 anni, Laura Zagaria.
Era iniziato come il sogno di una ragazzina che allora aveva 12 anni. Il suo nome è Laura Zagaria e quel che sognava era una biblioteca a Casal di Principe, la sua città. Incidentalmente nota quale regno storico più di camorra che di buone letture. Ma Laura scrisse al sindaco, Renato Natale, e ne nacque una mobilitazione di tale forza che la biblioteca arrivò. E assieme alla biblioteca sempre più libri, donati da tutta Italia. E poi scrittori famosi a presentarvi i loro, di libri. E poi addirittura tutti i finalisti del Premio Strega. Ora, il prossimo 21 marzo, in quel sogno di Laura divenuto realtà - e la cui crescita è stata raccontata da Buone Notizie tappa dopo tappa - entrerà anche Sergio Mattarella. È il giorno in cui per la prima volta nella storia d’Italia un presidente della Repubblica andrà in visita a Casal di Principe. In primo luogo per rendere omaggio alla memoria di don Beppe Diana, il sacerdote trucidato dalla camorra il 19 marzo di 29 anni fa. Ma il programma della visita, pur non ancora ufficializzato nei dettagli, sarà denso. E la biblioteca di Laura sarà sicuramente uno degli appuntamenti.
La giornata e la città scelta da Mattarella quale mèta della visita non sono casuali: il 21 marzo è il Giorno della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. E quando il sindaco Renato Natale - lo stesso che sette anni fa aveva ricevuto la lettera di Laura - ha ricevuto invece la telefonata del Quirinale con l’avviso di prepararsi all’arrivo del Presidente ha diffuso una dichiarazione dal tono quasi commosso: “È un riconoscimento alla comunità, il riconoscimento di un percorso che è stato fatto”. Trab le sue prime telefonate naturalmente quella a Marisa, la sorella di don Diana.
Rileggere a distanza di questi pochi anni la storia della nascita e crescita della biblioteca di Casale in effetti restituisce speranza e fiducia nell’impegno civile che le comunità sanno assumere quando vogliono. La prima donazione di libri era arrivata da un paesino del Veneto, la cui amministrazione era venuta a conoscenza del desiderio di Laura - ormai divenuto anche del suo sindaco - quasi per caso nel corso di un incontro pubblico. Poi le donazioni si erano moltiplicate, il sindaco Natale decise di destinare a biblioteca metà della Sala consiliare del Comune: e così, nello stesso palazzo che per tre volte era stato commissariato per infiltrazioni, venne aperta la biblioteca intitolata al famoso “Grillo Parlante” di Pinocchio, da lui prima schiacciato con un martello per l’insofferenza del burattino alle sue prediche ma poi recuperato nel finale del libro, come in sogno, per ritrovarne la saggezza.
Il seguito è l’adesione al sogno da parte di Luigi Ferraiuolo, segretario generale del “Premio Buone Notizie” di Caserta, che prima porta a Casale lo scrittore Erri De Luca e poi in tandem con Buone Notizie del Corriere lancia la “Chiamata alle arti” che sensibilizza una lista di altri scrittori e scrittrici il cui impegno con la biblioteca “Grillo Parlante” non si è più fermato. Fino all’ospite più prestigioso di tutti, il capo dello Stato, in arrivo il 21 marzo.









