edizionecaserta.com, 16 luglio 2019
Un detenuto di 59 anni Giovanni Pontillo, di Capodrise condannato pochi giorni fa a 20 anni di reclusione nell'ambito di un'inchiesta per droga del clan Belforte è stato trovato morto nel carcere di Secondigliano dove era recluso. Sarà l'esame autoptico a chiarire il momento in cui Giovanni Pontillo è deceduto.
Stando ai primi rilievi del medico legale la morte dovrebbe essere avvenuto verso le 17,30 quando Pontillo era rimasto da solo in cella. Una scelta probabilmente maturata quella di non voler partecipare insieme agli altri detenuti all'ora di socialità, così, quando i compagni di cella, sono rientrati hanno fatto la drammatica scoperta.
Per Pontillo non c'era purtroppo già più nulla da fare. Nella serata di ieri è stata allertata la famiglia mentre la notizia si è diffusa questa mattina tra Capodrise, città di origine e Marcianise, dove il 59enne viveva nel Parco Unrra Casas fino all'arresto avvenuto tredici mesi fa. Al momento non si sa se l'uomo abbia lasciato un biglietto per spiegare il gesto estremo: la cella dove è avvenuta la tragedia è stata infatti sottoposta a sequestro, così come la salma di Pontillo che si trova ora all'istituto di medicina legale di Napoli.
Probabilmente già nella giornata di domani (gli atti sono arrivati questa mattina negli uffici della Procura) il pubblico ministero potrebbe fissare il test e nominare un perito. La famiglia Pontillo, assistita in questa triste vicenda dall'avvocato Giuseppe Foglia, potrebbe scegliere un consulente di parte per seguire l'esame, passaggio necessario prima di poter riabbracciare il proprio caro per l'ultimo viaggio.










