di Elisabetta Froncillo
Il Mattino, 15 febbraio 2015
Pozzuoli. Ritorna la moda nel carcere femminile di Pozzuoli. Iniziano oggi i corsi di portamento per venti detenute che sfileranno all'interno della casa circondariale il 26 marzo, indossando abiti sartoriali napoletani. Donne scelte dalla P&P Academy di Anna Paparone, associazione che da alcuni anni collabora con il Comune puteolano e con il carcere diretto dalla dottoressa Stella Scialpi, per promuovere progetti di reintegro sociale.
Insieme all'assessore alle Politiche sociali, Teresa Stellato, comincia la nuova avventura che porterà in passerella in più appuntamenti le nuove modelle. Impareranno a camminare su tacchi alti, a trasmettere eleganza e sensualità nei loro passi e sguardi, mettendo da parte una vita non sempre generosa.
Dopo il primo appuntamento di primavera le detenute si cimenteranno in una nuova prova di moda il 4 giugno, quando sfileranno indossando abiti di haute couture campana. Ultimo appuntamento sarà il 28 di giugno, ma non più all'interno del carcere: l'evento battezzato "É moda" si svolgerà sul golfo di Pozzuoli, dove in abiti pregiati saranno donne alla ricerca di una nuova vita. Ed è proprio questo lo scopo della moda nel carcere: creare percorsi di risalita nella società quando la pena sarà conclusa.
"L'esperienza dello scorso anno ci insegna che è possibile scommettere su queste ragazze - spiega la Paparone - dopo le sfilate fatte all'interno della Casa circondariale lo scorso anno, due protagoniste del progetto si sono inserite perfettamente in questo settore e con dei permessi speciali lavorano all'esterno quando ci sono degli eventi. Stanno scontando le loro ultime settimane di pena e non vedono l'ora di essere fuori per poter pienamente vivere il loro nuovo ruolo. Ci hanno creduto e hanno trovato un'alternativa alla vita di prima che le ha portate a delinquere". "Si può cambiare, di questo ne eravamo convinti ieri ed oggi ancora di più - dichiara Teresa Stellato - pensiamo ad includere chi ha sbagliato lungo il proprio percorso. Per questo insieme a tanti altri progetti presenti all'interno del carcere abbiamo pensato a questo nuovo spiraglio, innovativo, come la moda che può creare tanti sbocchi, dal diventare indossatrice all'impegnarsi in lavori più artigianali come la sartoria".
Si parte oggi. E per i prossimi mesi al carcere di Pozzuoli - esempio raro di casa detentiva dove l'aria pesante, priva di libertà, è stemperata da svariate attività sociali come cucina, corsi di scrittura creativa, teatro e ora anche di moda - si aspetterà con ansia il momento di aprire le porte ed accogliere il pubblico che potrà applaudire l'impegno di chi ancora una volta vuole farcela.









