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di Antonio Averaimo

Avvenire, 11 dicembre 2024

Questo progetto di rieducazione attraverso lo sport si fonda sull’idea che il carcere non deve essere solo un luogo di detenzione, ma anche uno spazio di crescita personale”. Questo è per Flavia Filippi, giornalista di La7 e fondatrice dell’associazione Seconda Chance, “Rigiocare il futuro’,’ l’iniziativa che partirà questo mese nel penitenziario di Secondigliano. Tra le mura del carcere napoletano inizieranno i lavori per la realizzazione del più importante polo sportivo carcerario d’Italia, dotato di un campo di calcio di ultima generazione in erba sintetica (che sostituirà quello attuale) e due campi di padel nuovi di zecca, utilizzabili anche per altri sport.

Quando le nuove strutture saranno state completate, avrà inizio il progetto vero e proprio: un percorso formativo di due anni per i detenuti del penitenziario, che saranno seguiti da istruttori, formatori e tecnici di Sport senza frontiere, onlus attiva nella lotta all’esclusione sociale attraverso la pratica sportiva. Sono previsti in particolare corsi per diventare arbitro di calcio, in collaborazione con l’Associazione italiana arbitri, e altri per diventare istruttori di calcio o padel. Nel programma ci sono anche corsi di ginnastica funzionale, posturale e stretching, oltre a incontri con campioni sportivi che avranno il compito di motivare coloro che parteciperanno alle attività. Anche i figli e le figlie dei detenuti saranno coinvolti.

Per loro, ci sarà la possibilità di aderire ai programmi sportivi, educativi e di prevenzione sanitaria organizzati da Sport senza Frontiere a Napoli. Il modello proposto a Secondigliano da Seconda Chance punta a essere replicato anche in altre parti d’Italia, in linea con l’attività generale dell’associazione, che ha promosso iniziative di vario genere in diversi penitenziari italiani, trovando tra le altre cose un lavoro a centinaia di detenuti ed ex detenuti. “Non è importante tanto che chi parteciperà al progetto vada ad arbitrare Torino Juventus, quanto insegnare le regole in un contesto come il carcere”, osserva la fondatrice Filippi.

Perché “Rigiocare il futuro” abbia piena realizzazione è stata organizzata anche una raccolta fondi attraverso la piattaforma di crowdfunding Rete del Dono. “Facciamo appello, a tal proposito, in particolare alla generosità degli imprenditori napoletani”. L’iniziativa di Seconda Chance è diventata realtà grazie all’apporto decisivo di Fondazione Entain - nata nel 2019 per sostenere le attività di responsabilità sociale d’impresa del gruppo Entain - che ha affiancato fin dal primo momento l’associazione di Flavia Filippi nel reperimento dei fondi necessari.

Seconda Chance è anche una delle associazioni vincitrici del Csr award 2024, premio assegnato ogni anno da Entain a realtà impegnate in iniziative finalizzate all’inclusione sociale attraverso la pratica sportiva. Assegnando il premio, la fondazione si impegna a sostenere progetti promossi dalle associazioni vincitrici, proprio come nel caso di “Rigiocare il futuro’: “Lo sviluppo di un progetto d’impatto come quello promosso da Seconda Chance nel carcere di Secondigliano - afferma Giuliano Guinci, responsabile delle Relazioni istituzionali e della Csr del Gruppo Entain in Italia - è una sfida che abbiamo accolto sin da subito con entusiasmo.

L’esperienza che abbiamo maturato con il nostro Csr award, che sostiene da anni progetti di inclusione attraverso lo sport, ci ha fatto capire l’importanza per una fondazione di mettere a disposizione di questi progetti non solo risorse economiche, ma anche competenze e relazioni. Solitamente - spiega Guidi -, partecipiamo donando somme di denaro, ma stavolta abbiamo invece lavorato fianco a fianco con Seconda Chance per garantire a questa iniziativa la partecipazione di fondazioni e aziende che non mettessero solo i soldi, ma anche il nome”. C’è tutto questo alla base di “Rigiocare il futuro’,’ oltre a quella convinzione da cui tutto è nato: il carcere non può essere solo “luogo di detenzione”.