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di Giuseppe Crimaldi


Il Mattino, 14 dicembre 2019

 

A Poggioreale con gli agenti penitenziari: "De Magistris non sa fare il sindaco, ricorreremo contro la nomina di Ioia". "Pronti a cancellare il reato di tortura". "Cancellare dal codice penale il reato di tortura, "che sta diventando - scandisce Matteo Salvini - un'arma in mano ai delinquenti e un cappio intorno al collo dei poliziotti".

Il segretario della Lega torna a Napoli, e lo fa stavolta da leader di un'opposizione che d'ora in poi promette di non fare sconti a nessuno. Un ritorno all'indomani della scelta del sindaco di nominare Pietro Ioia, un pregiudicato, garante per i detenuti. "Una decisione - dice Salvini - che grida vendetta davanti agli uomini e a Dio".

Il segretario della Lega torna a Napoli, e lo fa stavolta da leader di un'opposizione che d'ora in poi promette di non fare sconti a nessuno. Salvini decide di tornare nel capoluogo campano all'indomani della scelta del sindaco Luigi de Magistris di nominare Pietro Ioia, un pregiudicato che ha peraltro scontato i suoi debiti con la giustizia, garante per i detenuti.

"Noi - afferma al termine della visita nel carcere di Poggioreale - proporremo la cancellazione del cosiddetto reato di tortura che sta diventando un'arma in mano ai delinquenti e un cappio intorno al collo dei poliziotti". Salvini varca i cancelli del carcere più sovraffollato d'Europa alle 11 in punto.

Il suo unico impegno, in questa visita lampo a Napoli, si concentrerà sull'incontro con il personale amministrativo della casa circondariale, ma soprattutto con gli uomini della Polizia Penitenziaria "dai quali - spiega - ho raccolto una richiesta di riconoscimento della dignità per ciò che tra mille difficoltà riescono a fare ogni giorno".

All'interno della casa circondariale il leader leghista parla, ma soprattutto ascolta le ragioni degli agenti, e il loro stato d'animo che trasuda frustrazione e senso d'impotenza di fronte alle carenze di organico che li costringe a turni massacranti. La sovraesposizione della stragrande maggioranza dei baschi blu è rappresentata plasticamente dalla foto che alcuni agenti della Polpen mostrano all'ex ministro dell'Interno: un'istantanea scattata in ospedale - ad Avellino - dopo l'ennesima aggressione subìta dalle divise ad opera di alcuni reclusi che li ha aggrediti addirittura a colpi di macchinetta per il caffè: in quella foto si vede una delle vittime mentre gli vengono applicati dieci punti di sutura al cranio.

Politicamente parlando, la venuta a Poggioreale di Salvini ha un obiettivo ben preciso. La Lega farà ricorso "in ogni sede possibile e immaginabile" alla nomina di Pietro Ioia a garante dei detenuti da parte del Comune di Napoli. E in conferenza stampa, al termine della visita al carcere, arriva l'affondo: "A Poggioreale - sono parole del leader leghista - c'è una situazione che va al di là del drammatico: ad oggi ci sono 500 detenuti in più e 150 agenti in meno, a causa dei pensionamenti.

La decisione di nominare Ioia a Garante dei detenuti grida vendetta davanti agli uomini e a Dio: perché non si può dare tale incarico a un signore che è stato spacciatore di morte, e che ogni giorno spara a zero contro gli uomini e le donne che vestono una divisa e che in carcere devono fronteggiare mille difficoltà, anche a rischio della propria pelle. Ioia, a giudizio di Salvini, "non può essere al di sopra delle parti. La Lega farà ricorso in ogni sede possibile e immaginabile.

Capiamo la confusione di De Magistris, ma ci auguriamo che abbia finito di fare danni a Napoli ed in Campania. Tra lui e il sindaco di Roma Virginia Raggi non si capisce chi ha fatto peggio".

A stretto giro giunge la replica di de Magistris: "Non capisco tutto questo astio nei confronti della nomina di Ioia. Facciamolo lavorare. Lo valuterò da come si comporterà e trovo vergognoso che un ex ministro si rechi in carcere a fare un comizio giudicando e valutando la nomina di una persona che deve garantire i diritti dei detenuti".

Sul caso fa sentire la propria voce anche il presidente della Camera, Roberto Fico, che dichiara: "Se una persona ha fatto il suo percorso scontando la sua pena, è giusto poi dargli le stesse opportunità di tutti, perché la pena è ai fini rieducativi lo dice la nostra Costituzione". Salvini promette: "Tornerò a Napoli, al Vasto, dove mi risulta che i controlli delle forze dell'ordine si siano allentati da quando ho lasciato il Viminale.

Verrò per incontrare la gente, le mamme, il parroco e le persone perbene. Oggi stesso telefonerò al prefetto chiedendo di rinforzare i presìdi, perché non si può allentare la presa su un quartiere in difficoltà". Intanto ieri il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese ha annunciato che lunedì sarà a Napoli, in Prefettura, per presiedere il comitato dell'ordine pubblico.