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di Luigi Roano


Il Mattino, 2 marzo 2020

 

Baby gang, se ne parla tanto, ma si fa poco. Questo il senso di una giornata di lutto perché quando un ragazzino di 15 anni muore non si può che essere in lutto. Ad aggiungere fuoco sulla benzina la furia distruttrice dei conoscenti della vittima che hanno devastato il pronto soccorso del Vecchio Pellegrini facendo riemergere un problema serissimo: l'aggressione a medici e infermieri.

I politici si scuotono, ognuno propone la sua ricetta e interroga il Viminale dove il ministro Luciana Lamorgese riflette sul da farsi. Al riguardo a far sentire la voce dello Stato è il prefetto Marco Valentini. Che ha contattato i dirigenti dell'Asl Napoli 1 e assicura "l'espletamento di adeguati servizi di vigilanza, che sono stati immediatamente disposti, l'intensificazione dei servizi di controllo del territorio e di vigilanza ad obiettivi sensibili".

Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini aspetta delucidazioni sulla dinamica dei fatti e nel frattempo fa il punto della situazione: "La perdita di una giovane vita è sempre un tragico evento. Sulla valutazione dell'episodio non posso che affidarmi alla scrupolosità e alla diligenza con cui, come sempre, l'Arma dei Carabinieri e l'Autorità Giudiziaria condurranno le necessarie indagini".

Il ministro - tuttavia - è molto colpito dagli spari esplosi all'esterno della Pastrengo e dalla devastazione del pronto soccorso: "Devo però stigmatizzare - conclude - l'assoluta gravità degli atti di devastazione commessi al pronto soccorso e di intimidazione perpetrati nei pressi del Comando Provinciale dell'Arma. Sono vicino ai Carabinieri di Napoli così come ai medici e ai sanitari del Vecchio Pellegrini".

Il senso di tutta questa vicenda è che a Napoli l'emergenza criminalità - che coinvolge anche i minorenni - è nota per questo non è un caso il sindaco Luigi de Magistris e il presidente della Regione Vincenzo De Luca sono stati tra i primissimi a chiedere interventi dello Stato. Il governatore è stato al Pellegrini e invoca iniziative da parte dello Stato: "Esiste un problema di violenza diffusa - racconta - senza che nessuno sia chiamato a risponderne. Non si possono non richiamare tutte le articolazioni dello Stato a produrre iniziative concrete per porre termine a questi episodi".

Probabilmente il governatore si riferisce alla questione dell'abbassamento dell'età per la punibilità. Poi una sottolineatura polemica: "Chiediamo formalmente l'istituzione di un posto di polizia nel presidio, come già fatto senza ottenere risposta da un anno e mezzo, per l'ospedale San Giovanni Bosco". De Magistris pone l'accento pure lui sulla sicurezza dei nosocomi: "La morte di un quindicenne è sempre una tragedia. Ma è inaccettabile che sia stato devastato il pronto soccorso. Medici e infermieri devono lavorare in serenità per poter curare pazienti in emergenza".

Sul fronte della politica la tragica vicenda napoletana assume sfumature diverse. Per Mara Carfagna, consigliera comunale di Fi e vicepresidente della Camera "la situazione dell'ordine pubblico a Napoli è fuori controllo. Troppi ragazzi senza speranza cadono nelle mani della criminalità. Probabilmente il carabiniere si è difeso, ma questo non cancella il dolore per una giovane vita spezzata".

Il leader della Lega Matteo Salvini invece si schiera subito: "Quando muore un ragazzo è sempre un dramma, ma nessuno può attaccare un Carabiniere che, aggredito, ha reagito per difendere la sua vita e la sua fidanzata. In pochi Paesi scene così". Il parlamentare napoletano del M5S Alessandro Amitrano si rivolge al Governo cioè al suo Movimento: "Lancio un appello al Governo: vari subito un piano integrato per contrastare il crimine e prevenire la devianza giovanile a Napoli.

Lo Stato deve essere più presente ed efficiente in città". Giorgia Meloni la leader di Fdi rispolvera la ricetta storica della destra: "È emergenza sicurezza a Napoli. Serve l'Esercito e una legge speciale".

Graziella Pagano segretario regionale di Iv rompe gli indugi nel centrosinistra: "Bisogna fermare questa deriva "sudamericana" della città. Occorre ripristinare l'ordine e la legalità. Non si tratta di rincorrere la destra su questi temi, ma ribadire che il diritto alla sicurezza non ha bandiere di partito. È solo buon senso".

l Pd napoletano con il segretario Marco Sarracino, il presidente Paolo Mancuso, l'ex magistrato Aldo De Chiara e il parlamentare Paolo Siani, ha chiesto un incontro al Prefetto: "È necessario avere delucidazioni sull'accaduto e tracciare una linea comune per contrastare il fenomeno delle baby gang, accelerare il recupero scolastico e sociale dei ragazzi affinché possano avere opportunità nella loro vita".

Per Tommaso Delli Paoli segretario nazionale degli operatori di Polizia "La morte di un ragazzo di 15 anni a seguito di un tentativo di rapina a danno di un giovane Carabiniere sta a dimostrare che la microcriminalità continua a generare paura e insicurezza".