Corriere dello Sport, 1 aprile 2025
Trasformare il carcere in un’opportunità di crescita attraverso lo sport, un progetto promosso da Seconda Chance e Sport Senza Frontiere con il supporto di attori pubblici e privati. Un campo da calcio e due campi da padel si aggiungeranno al campo da basket recentemente ristrutturato: l’obiettivo è costruire la più grande cittadella dello sport penitenziaria per offrire ai detenuti del Centro Penitenziario “Pasquale Mandato” di Secondigliano nuove opportunità di crescita personale e reinserimento lavorativo. “Rigiocare il Futuro - Lo Sport per Ripartire” è un progetto ad alto impatto sociale nato dalla sinergia di attori del mondo del Terzo settore, pubblici ma anche privati.
Il progetto rappresenta un’iniziativa unica nel suo genere portato avanti con un metodo innovativo e fortemente inclusivo: è infatti frutto di un partenariato attivo e sinergico volto alla condivisione non solo di risorse economiche ma anche di persone, conoscenze e strutture rendendo più efficienti le attività. Attraverso il coinvolgimento di più attori si vuole dimostrare infatti come investire in infrastrutture sociali possa generare un impatto positivo sulle comunità, concreto e sostenibile nel lungo periodo.
L’iniziativa si sviluppa su due fronti: la realizzazione di infrastrutture sportive moderne e la creazione di percorsi formativi per sviluppare competenze tecniche e trasversali. La prima fase - già avviata nel mese di febbraio 2025 - prevede la riqualificazione di due campi da padel multifunzionali e la ristrutturazione del campo da calcio, con attrezzature adeguate ad allenamenti e competizioni, offrendo ai detenuti un ambiente idoneo per la pratica sportiva. La conclusione dei lavori è imminente, entro i primi giorni di maggio, infatti, la struttura sarà finalizzata e messa a disposizione della popolazione carceraria.
La seconda fase del progetto prevede l’avvio di percorsi formativi di 24/36 mesi, con il coinvolgimento di formatori, tecnici e istruttori certificati della rete di Sport Senza Frontiere ma anche dell’Associazione Italiana Arbitri e altri attori. Grazie ai corsi, i detenuti potranno sviluppare competenze sportive e ottenere abilitazioni, come quella per diventare arbitri funzionali al reinserimento lavorativo attraverso lo sport.
Le Associazioni protagoniste Seconda Chance e Sport Senza Frontiere credono fortemente che “l’infrastruttura sociale”, al centro del progetto, sia prima di tutto un metodo, un approccio che valorizza il lavoro condiviso, il superamento delle divisioni tra settori diversi, e la creazione di progetti inclusivi. Da qui è nata la collaborazione con attori istituzionali e del mondo dello sport quali l’Amministrazione Penitenziaria, la Regione Campania, il Comune di Napoli, Sport e Salute e l’Associazione Italiana Arbitri e aziende e fondazioni che stanno contribuendo con risorse economiche e competenze alla realizzazione del progetto (Fondazione Entain, Ita Airways, AI.B., MIRI, Sport e Salute, Istituto del Credito Sportivo).
L’obiettivo è lanciare un messaggio chiaro e forte: la vera innovazione sociale si crea solo con la partecipazione di tutti. Ogni voce, ogni azione, ogni piccolo contributo è fondamentale per dare vita a una rete di solidarietà che non solo risponde ai bisogni urgenti, ma crea anche una cultura condivisa di cura sociale e responsabilità comune. Da qui invitiamo le tante realtà positive presenti in Campania, ma non solo, ad aderire al progetto contattando l’associazione Seconda Chance.











