sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

La Repubblica, 30 ottobre 2024

Il completamento delle nuove strutture sportive nel carcere di Secondigliano consentirà l’avvio di un percorso formativo della durata di 24 mesi. “Rigiocare il Futuro, lo sport per ripartire”: questo è il nome dato al progetto ideato dalle associazioni Seconda Chance e Sport Senza Frontiere e supportato dalla Fondazione Entain. L’iniziativa punta a realizzare all’interno dell’istituto penitenziario di Secondigliano una grande cittadella dello sport, un polo sportivo d’eccellenza che offra ai detenuti nuove opportunità di crescita e reinserimento lavorativo.

Il progetto è sviluppato secondo due direttrici: essere un esempio concreto di investimento in infrastrutture sociali in un luogo pubblico (interamente sostenuto da risorse private) e puntare sulla forza del partenariato (tra pubblico, privato e terzo settore) per lo sviluppo dei servizi che quelle infrastrutture permetteranno di erogare. Il progetto si sviluppa in due fasi: la prima prevede la creazione e la dotazione all’Istituto penitenziario delle infrastrutture per la pratica sportiva. La seconda l’avvio di corsi professionalizzanti che consentiranno un reinserimento nel mondo del lavoro.

La riqualificazione, all’interno del perimetro del centro penitenziario di un’area non agibile, consentirà la realizzazione ex novo di due campi da padel, che potranno essere utilizzati anche per altri sport, mentre la ristrutturazione dell’attuale campo da calcio, consentirà ai detenuti di utilizzare l’intera area anche con l’ausilio di nuovo materiale tecnico per gli allenamenti. Il completamento delle nuove strutture sportive consentirà l’avvio di un percorso formativo della durata di 24 mesi che, grazie alla presenza diretta di formatori, tecnici ed istruttori sportivi certificati all’interno della rete di Sport Senza Frontiere, lavorerà sullo sviluppo delle competenze sportive e trasversali dei detenuti, che potranno anche ottenere l’abilitazione per diventare arbitri.

Eurobet, società del gruppo Entain, è a supporto di questo progetto. “L’iniziativa si inserisce in una progettualità che negli anni ci ha visto protagonisti nello sviluppo e nel finanziamento di vari progetti in Italia. La collaborazione con tante associazioni, tante aziende private e pubbliche e il tema dell’infrastruttura fanno parte di un processo più che un progetto - ha sottolineato Andrea Faelli amministratore delegato di Eurobet - e insieme al tema dello sport, a noi molto caro, fanno sì che questa idea di creare nuovi spazi per lo sport nel carcere di Secondigliano, rendano ancora più evidente l’impegno nel sociale che il gruppo Entain”.

“Oltre a ringraziare Seconda Chance e Sport Senza Frontiere, ci tengo a sottolineare che si tratta di un progetto a lunga scadenza. Non è solo la ricostruzione dei campi, ma anche cercare di creare delle opportunità per i detenuti, per avere una seconda chance sia attraverso lo sport sia con l’acquisizione di una serie di competenze che potranno essergli utili nel momento in cui usciranno dal carcere”.

L’amministratore delegato di Eurobet è anche intervenuto sull’immagine negativa che hanno le società che offrono gioco: “È un tema annoso e fastidioso. Si tratta di aziende concessionarie dello Stato, inserite nel tessuto produttivo italiano, che danno opportunità di lavoro. Qualsiasi ambito industriale ha delle parti più a rischio, ma nel nostro caso stiamo parlando di percentuali piccole”.

Andrea Faelli ha parlato anche dell’atteso riordino del gioco “fisico”, vale a dire quello praticato nel sale scommesse, bingo e slot, che ha tra i temi in discussione quello delle distanze dai luoghi cosiddetti sensibili. “Stiamo parlando di un settore industriale che ha almeno vent’anni di storia. Mi piacerebbe che si tenesse in conto quella che è la situazione che il mercato ha determinato sul territorio nazionale nel corso di questi venti anni e che si facesse lo sforzo di guardare al futuro. Servirebbe una regolamentazione che guardi in avanti, non solo al domani - ha concluso Faelli parlando del riordino del gioco fisico - ed avere un po’ di coraggio nell’affrontare un tema che è importante sia per noi aziende sia per i cittadini”.

Sull’iniziativa “Rigiocare il Futuro, lo sport per ripartire” è intervenuto anche Giuliano Guinci, responsabile Relazioni istituzionali e sostenibilità di Eurobet. “Abbiamo incontrato l’associazione Seconda Chance che ci ha proposto di lavorare in un contesto per noi un po’ diverso, unendo quelli che sono i nostri valori, cioè l’attenzione al sociale e il mondo dello sport. Da lì è nato questo progetto che prevede la riqualificazione di una serie di strutture sportive all’interno del carcere di Secondigliano. Ma il progetto prevede anche l’avvio di un percorso della durata di due anni non solo di formazione, volta all’utilizzo di quei campi nel miglior modo possibile, ma anche per avere la possibilità, per i detenuti, di reinserirsi nel mondo del lavoro utilizzando la forza dello sport. La forza del messaggio deriva proprio dal partenariato, dallo stare insieme che, secondo me, è una delle cose più forti che questo progetto ha al suo interno”.

Guinci ha anche parlato del “Salone della CSR e dell’innovazione sociale”, appuntamento culturale che da 12 anni promuove occasioni di confronto e aggiornamento tra le imprese e gli altri attori sociali: “Questi momenti sono molto importanti perché si approcciano tematiche molto delicate, si ha a che fare con le fragilità, con sensibilità diverse. Bisogna avere anche la propensione a imparare e ad ascoltare. Il Salone della CSR è stato in tal senso un momento importante. Si è parlato di innovazione sociale, del passaggio a progetti sempre più complessi”.

“Aver intrapreso un percorso sulle infrastrutture e sul partenariato è un cammino lungo, che probabilmente ci impegnerà per l’intero 2025. Siamo in fase di scouting sul territorio - ha concluso Guinci - stiamo incontrando tante realtà che ci stanno proponendo nuove iniziative che ci prepariamo a sostenere”.