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Il Mattino, 10 marzo 2025

La classe del Liceo Flacco di Portici ha vissuto un’esperienza davvero speciale a Scampia. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’istituzione scolastica e l’amministrazione del carcere minorile di Nisida, con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale e stimolare riflessioni sui temi della responsabilità e della crescita personale, molto rilevanti per noi studenti delle scienze umane. Come è avvenuta l’esperienza? “Siamo partiti con l’autobus, carichi di entusiasmo, diretti al campo dell’Arci Scampia. Questo luogo è molto più di un semplice campo da calcio; è un punto di incontro per i giovani del quartiere, un posto dove si respira energia e voglia di fare. Una volta arrivati, ci siamo sistemati insieme alle altre classi, pronti a tifare per i ragazzi che avrebbero giocato.

I partecipanti studenti e giovani detenuti hanno formato squadre miste: una squadra con i ragazzi del carcere di Nisida, l’altra con i ragazzi del campo Arci Scampia e i studenti del Flacco. La partita è stata avvincente. Abbiamo fatto il tifo con tutto il cuore, creando un’atmosfera di festa e amicizia. È stato bello vedere come il calcio possa unire persone con storie diverse, tutti uniti dalla passione per questo sport. Dopo la partita, ci siamo diretti verso un luogo chiuso dove ci siamo riuniti per un momento di convivialità. Mentre mangiavamo, abbiamo avuto l’opportunità di dialogare e conoscerci meglio. Le risate e le conversazioni si mescolavano, creando un ambiente caloroso e amichevole. È stato interessante ascoltare le esperienze dei ragazzi di Scampia e di Nisida, scoprendo che, nonostante le differenze, abbiamo tanto in comune”.

L’iniziativa è stata fortemente sostenuta e garantita da Samuele Ciambriello, Garante regionale dei diritti dei detenuti, che si distingue per il suo costante impegno nel promuovere percorsi di inclusione e riconciliazione tra i giovani detenuti e la società civile, con l’obiettivo di fornire loro opportunità concrete di riscatto. Durante la partita, la sua presenza è stata un simbolo importante. “Ogni ragazzo è una storia che non è ancora finita”,ha dichiarato il Garante a margine dell’evento. La partita si è conclusa con strette di mano e abbracci tra tutti i partecipanti, testimoniando il successo dell’iniziativa. Per molti dei ragazzi detenuti, è stata un’occasione preziosa per vivere un momento di normalità e per proiettarsi, anche solo per qualche ora, in una dimensione diversa da quella quotidiana.

In conclusione, la mattinata a Scampia è stata un’esperienza che ci ha arricchiti, sia dal punto di vista umano che sociale. Siamo tornati a casa con una maggiore consapevolezza delle realtà che ci circondano. Questa uscita ci ha insegnato che, attraverso il gioco e il dialogo, possiamo abbattere barriere e costruire ponti. Non vediamo l’ora di ripetere questa esperienza.

Gli studenti del Liceo Flacco di Portici

Classi 4L, 3L,4M, 4N