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di Giuliana Covella

Il Mattino, 27 agosto 2024

Secondigliano modello “virtuoso” di carcere in linea con le direttive dell’Unione europea: è quanto emerge dalla visita di ieri del senatore di Forza Italia Francesco Silvestro, accompagnato dal magistrato e consulente della commissione bicamerale per le Questioni regionali Catello Maresca, dalla direttrice della casa circondariale Giulia Russo e dal comandante del reparto di Polizia Penitenziaria Fortuna Paudice tra i vari padiglioni. I due rappresentanti istituzionali hanno visitato tra gli altri il reparto dell’alta sicurezza e quello femminile con le donne trasferite da Pozzuoli.

Oltre a laboratori artigianali, polo universitario e l’orto coltivato dai reclusi. Tra le richieste di questi ultimi lo snellimento della burocrazia da parte della magistratura di sorveglianza (“un detenuto calabrese dell’alta sicurezza ha atteso mesi un permesso per andare dalla sorella deceduta”) e l’abbassamento dei costi per l’acquisto di beni alimentari come pasta e pomodori.

“Nel carcere abbiamo trovato una situazione abbastanza positiva - dice Silvestro - La struttura, molto più moderna di altre realtà, riesce a reggere bene anche un leggero sovraffollamento di detenuti (1.450 rispetto a una capienza di 1.200, 250 unità oltre il consentito). Abbiamo toccato con mano il grande sforzo da parte della dirigenza, della polizia penitenziaria e di tutti gli operatori, sanitari e non, che con passione e dedizione si impegnano per migliorare le condizioni generali dei detenuti in un contesto abbastanza complesso”. Una visita che riaccende i riflettori sul tema carceri, dopo la recente approvazione del decreto del Governo.

Unico “neo” l’assenza di un pronto soccorso e di poche unità di medici specialisti. “Inoltre abbiamo visitato assieme alla direttrice i tanti spazi dedicati alle attività trattamentali, di studio, lavoro e il tenimento agricolo - continua Silvestro - il Polo di arti e mestieri e quello universitario con i suoi 12 corsi di laurea, attività fondamentali per l’adeguato reinserimento nella società dei carcerati”. Per il senatore “le strutture detentive devono infatti garantire ai detenuti i giusti standard di sicurezza e il rispetto della dignità umana. Perciò Forza Italia quest’estate sta visitando le tantissime strutture presenti su tutto il territorio nazionale”. “Quello di Secondigliano è un moderno istituto penitenziario in linea con le direttive europee e della Corte europea dei diritti dell’uomo - ha aggiunto a margine della visita - che può essere un modello sul quale costruire un percorso virtuoso che garantisca un futuro più giusto e sicuro per tutti.

E noi come sempre saremo pronti a fare la nostra parte”. Ad accompagnare l’esponente di Fi il magistrato Catello Maresca: “Ho trovato tanta umanità nelle persone che abbiamo incontrato - ha detto - che mi sembravano sinceramente proiettate verso un percorso di recupero e reinserimento con la consapevolezza di dover imboccare una strada diversa.

Mi ha fatto piacere inoltre riscontrare grande interesse per la cultura antimafia che porto avanti”. Un’accoglienza speciale è stata riservata a Maresca dalle detenute trasferite da Pozzuoli e ospitate negli spazi destinati agli archivi: “Dottò, grazie di averci fatto visita, siete il nostro idolo”, le parole che alcune di loro hanno rivolto al pm. “Mi hanno espresso la volontà di allontanarsi da un passato negativo. Ecco perché reputo importante investire in nuove strutture penitenziarie”, ha concluso.