di Leandro Del Gaudio
Il Mattino, 20 marzo 2025
Presentati i portali di Corte di Appello e Procura generale. Siti web per informare cittadini e utenti della giustizia, un protocollo con la Regione per favorire la formazione e l’impiego degli ex detenuti in progetti di pubblica utilità, infine l’abbattimento degli arretrati. Sono queste le coordinate su cui viaggia la giustizia napoletana, alla luce del lavoro messo in campo dai vertici degli uffici napoletani. Una svolta culturale prima ancora che organizzativa, che punta a rendere più facile l’approccio ai siti web della Presidenza della Corte di Appello di Napoli e della Procura generale del distretto. Nuova grafica, nuovi contenuti, un rapporto “friendly” con utenti e cittadini, secondo quanto emerge dalla conferenza stampa tenuta ieri nell’Arengario del Palazzo di giustizia.
Spiega il presidente della Corte di Appello Maria Rosaria Covelli, mostrando le slide a colleghi, forze dell’ordine ed esponenti delle categorie professionali: “Abbiamo avuto una prospettiva distrettuale ma, soprattutto, vogliamo attuare un’informazione costante, completa e aggiornata sulle varie complesse attività che sono espletate dai nostri uffici”. Dunque, i portali della giustizia si rifanno il look, con un obiettivo dichiarato: “Un’informazione che soddisfi principi di trasparenza per semplici cittadini, ma anche per avvocati, professionisti, commercialisti, consulenti e tutti coloro che hanno bisogno di informazioni legate al lavoro che svolgiamo nel Palazzo di giustizia”.
Proviamo a fare qualche esempio delle nuove informazioni in rete: iscrizione in ruolo dei procedimenti, la fissazione delle date di udienza per i processi in appello, albi di consulenti, link con il mondo professionale, un osservatorio del giudice di pace, un tavolo permanente sul nuovo processo telematico, sezioni legate alla formazione, alla pubblicistica, alle aste giudiziarie, alle delibere del Consiglio e degli altri organi istituzionali, ma anche laboratori di confronto su fenomeni come la violenza di genere.
Sul punto il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Napoli, Aldo Policastro: “Abbiamo ritenuto di dover implementare e rinnovare il sito della Procura Generale di Napoli perché riteniamo che sia uno strumento ormai indispensabile per i cittadini, per far conoscere ciò che facciamo e per avere gli i canali di accesso ai nostri servizi. Ma anche per avere un punto di vista complessivo su tutto il distretto in relazione alle buone pratiche”.
E poi ha aggiunto: “La comunicazione istituzionale ormai è aperta, disponibile, trasparente, come si dice “friendly” in modo che il cittadino possa, con facilità, usare i nostri strumenti. L’altro aspetto è che noi puntiamo ad aggiornare il sito con continuità, quindi aspettiamo eventuali sollecitazioni anche da parte di chi si occupa di informazione per capire dove migliorare il sito, anche dal punto di vista della fruibilità”. Una rivoluzione culturale e tecnica, su cui hanno lavorato in questi mesi il giudice Alessandra Maddalena (coordinatrice dell’ufficio innovazione), il giornalista Massimiliano Minervini (coordinatore dell’ufficio comunicazione), la dirigente della Procura generale Flora Lionetto.
Ma non solo web, si lavora anche su progetti di formazione e di inserimento degli ex detenuti. Tra i protocolli, ad esempio, vi sono quelli stipulati con le Case Circondariali, con la Regione, per i lavori di pubblica utilità anche a favore dei detenuti che verranno a lavorare nei Palazzi di Giustizia. Un protocollo su cui sono al lavoro i vertici di tutti gli uffici giudiziari del distretto. Ieri nella sala Arengario, era presente il presidente del Tribunale per i minori di Napoli Paola Brunese, il procuratore di Nola Marco Del Gaudio, il presidente dei penalisti Marco Muscariello. Tutti al lavoro, anche sulla necessità di abbattere arretrati e definire sopravvenienze: sempre a proposito di buone prassi della giustizia.











