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di Paolo De Luca

 

La Repubblica, 27 marzo 2015

 

Napoli torna ad abbracciare papa Francesco. Stavolta con un regalo, proveniente direttamente da Nisida. A pochi giorni dal suo intenso viaggio partenopeo, il Sommo Pontefice ha infatti ricevuto mercoledì in Vaticano un gruppo di quindici ragazzi del carcere minorile dell'isolotto di Coroglio. I giovani detenuti gli hanno portato in dono una stola bianca ricamata da loro stessi, frutto di un laboratorio sartoriale promosso dalla Regione, che hanno seguito tra le mura del penitenziario, diretto da Gianluca Guida.

Ad accompagnarli, il loro maestro e ideatore del corso, Pino Peluso, titolare dell'omonima sartoria storica di via Martucci. Affiancato da un assistente, Peluso ha tenuto per i novelli apprendisti (sia ragazzi che ragazze) lezioni di storia del costume e della moda, dello studio dei materiali, del disegno su carta e la sua successiva traduzione su stoffa.

Ogni incontro ha dato i suoi frutti, tanto che ogni alunno è stato in grado di realizzare un proprio gilet su misura, oltre che la stola per il Pontefice, ricamata con soggetti e simboli sacri, dalla colomba al ramoscello d'olivo. "All'inizio - spiega Peluso, che è anche presidente nazionale della Camera europea dell'Alta sartoria - facevano fatica a credere a dei progressi così concreti. Lezione dopo lezione, i ragazzi hanno capito che i sogni si possono realizzare se coltivati con impegno"