di Paolo De Luca
La Repubblica, 8 gennaio 2023
I giovani hanno partecipato al progetto “Bust Busters” dell’Archeoclub d’Italia e di Mare Nostrum. Sub per un giorno, per un tuffo invernale nelle acque cristalline di Ieranto. Un’esperienza da ricordare per i ragazzi del Centro di Giustizia Minorile di Napoli che, sabato mattina, si sono immersi nella splendida baia, zona B dell’area marina protetta di Punta Campanella. I giovani, accolti dal presidente del parco, Lucio Cacace, sono stati accompagnati anche dal direttore del Dipartimento di Giustizia Minorile della Campania, Giuseppe Centomani.
I giovani hanno partecipato nei mesi scorsi al progetto “Bust Busters” dell’Archeoclub d’Italia (guidato da Rosario Santanastasio) e di Mare Nostrum, acquisendo le conoscenze e il brevetto per le immersioni. Obiettivi dell’iniziativa, la possibilità di conoscere il patrimonio archeologico sommerso, con azioni di volontariato e sostenibilità per la tutela del patrimonio ambientale. È stata un’avventura emozionante- sottolinea il Presidente dell’Amp Punta Campanella, Lucio Cacace - Dall’ultimo monitoraggio effettuato, abbiamo censito 260 diverse specie a Ieranto, tra flora e fauna marina: i ragazzi ne hanno incontrate diverse durante la loro immersione e hanno compreso l’importanza di tutelare il mare, i fondali e la biodiversità”.










