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ansa.it, 6 ottobre 2025

Al via, con il console Popescu, il progetto “Un libro per tutti”. Secondigliano, il progetto “Un libro per tutti”, che vede in prima linea il console generale della Romania a Roma, Marian Popescu e, nel capoluogo partenopeo, la direttrice istituto, Giulia Russo, e il vicario della Prefettura di Napoli Franca Fico. Alla presentazione del progetto, destinato ad estendersi in tutti penitenziari, hanno preso parte anche le istituzioni romene, con i rappresentanti dei consigli regionali delle città Sibiu, Tulcea, Calarasi, Suceava e Neamt ognuna delle quali ha fatto delle donazioni. “Un libro per tutti” nasce a Napoli perché è la città dalla quale, per la prima volta, proprio un cittadino rumeno detenuto ha inviato al capo dell’ufficio consolare una lettera con cui ha chiedeva supporto per avere un libro da leggere che fosse nella sua lingua.

“Tutti hanno il diritto all’educazione e alla cultura nella propria lingua madre”, ha sottolineato nel corso del suo intervento il responsabile dell’ufficio consolare. I libri in lingua romena donati dal Consolato Generale di Romania sono stati consegnati a un cittadino rumeno privato della libertà: faranno parte del fondo libri che si trova nella biblioteca dello stesso penitenziario, accessibile a tutti i coloro che sono interessati alla lettura. La direzione ha illustrato al console Popescu le principali attività che si svolgono nell’istituto, così come le modalità di educazione e formazione professionali che sono anche di livello universitario. Il progetto “Un libro per tutti” sarà varato in altri penitenziari e si estenderà anche nei centri che accolgono i cittadini rumeni minorenni sotto tutela.