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Il Foglio, 13 aprile 2020

 

C'è un posto più di altri in cui le prescrizioni a rispettare le distanze interpersonali, adottate per arginare la diffusione del coronavirus, hanno una scarsa aderenza alla realtà dei fatti: le carceri, in particolare quelle italiane. Soltanto la scorsa settimana il Consiglio d'Europa ha pubblicato un rapporto sul loro stato di salute, allargando lo sguardo al contesto europeo. Un po' di dati comparativi nei numeri di Luca Roberto.

119 - È il totale di detenuti ospitati nella media delle carceri italiane ogni 100 posti disponibili. Peggio, tra i paesi aderenti al Consiglio d'Europa, fanno solo Turchia (123) e Belgio (121). La media a livello continentale è ben più contenuta: 89,5 detenuti ogni 100 posti.

160 per cento - Il tasso di sovraffollamento nelle carceri pugliesi, secondo un rapporto dell'associazione Antigone, il più alto del paese. Seguono Molise (155,2 per cento), e Lombardia (138,9 per cento). Nelle carceri di Taranto e di Como è rispettivamente del 199 e 197 per cento. Le sole regioni che ospitano un numero di detenuti inferiore rispetto alla capienza delle strutture sono Sardegna (79 detenuti ogni 100 posti) e Marche (98 per cento).

4° - Il posto dell'Italia, nel novero dei paesi dell'area geografica europea, per numerosità dei detenuti over 65: sono 2.247. Prima ci sono Turchia (3.521), Regno Unito (2.995) e Russia (2.895).

18,8 per cento - La quota di carceri visitate nel 2018 dall'associazione Antigone che non garantivano il rispetto dei 3 metri quadrati per detenuto, considerato uno standard minimo di vivibilità dopo il pronunciamento della Corte europea dei diritti dell'uomo.

58 - I detenuti affetti da Covid-19 nelle carceri italiane, 19 dei quali nella sola casa circondariale di Torino. Tra il personale della polizia penitenziaria si sono ammalati in 178.

57.131 - Il totale di detenuti presenti attualmente nelle carceri del paese. Al 29 febbraio erano 61.230. Per molti dei fuoriusciti hanno inciso misure di detenzione domiciliare, motivi sanitari e permessi ai semiliberi.

12 - I detenuti morti nelle carceri durante le rivolte scoppiate lo scorso marzo, 9 a Modena e 3 a Rieti. In quell'occasione una trentina evasero dal carcere di Foggia: un paio sono tutt'ora latitanti.