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di Michela Finizio*

Il Sole 24 Ore, 15 luglio 2024

Ad alzare la soglia di allarme sui crimini commessi da minorenni sono le dinamiche su scala urbana, in particolare in alcuni centri metropolitani dove il fenomeno della delinquenza giovanile sta generando preoccupazione tra i sindaci, alle prese con delibere contro la movida e presidi delle forze dell’ordine. È soprattutto in città, in particolare nell’eterno conflitto tra centro e periferia, che post pandemia aumenta la soglia di allarme legata al disagio minorile. In Italia il 39,6% dei ragazzi segnalati nel 2023 tra i 14 e i 17 anni vive nelle città metropolitane e il 47% dei fermi per rapina avviene in questi ambiti urbani. A Milano in particolare sono stati 505 i minori fermati per una rapina nel 2023, un numero mai raggiunto dal 2010 ad oggi. Per altre sei delle 14 città metropolitane (Bari, Bologna, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Torino) non si rileva, invece, alcun incremento nei dati sui fermi e arresti di minori rispetto al biennio 2018-2019. Osservando infine l’incidenza dei minori stranieri tra quelli segnalati, questo dato si accentua negli ultimi anni in particolare a Bologna, Firenze, Genova e Milano.

Più in generale, a livello nazionale i dati delle Forze di polizia sembrano dare riscontro all’allarme crescente intorno al fenomeno della criminalità giovanile, ma solo per alcune tipologie di reato (che però forse sono quelle che impattano maggiormente sulle cronache locali). In grande aumento sono le segnalazioni per rapina (+7,69% sul 2022), salite a oltre 3.400 episodi commessi da minori segnalati nel 2023, contro i 1.594 che rilevarono in tutto il 2010. Si segnala l’incremento dell’1,96% anche delle segnalazioni per lesioni personali (3.639 episodi nel 2023, rispetto ai 2.252 del 2010). Scendono, invece, dell’11,73% i furti e del 6,11% le estorsioni nell’ultimo anno. In calo, inoltre, le segnalazioni per minaccia, rissa e percosse (rispettivamente del 10,89, 16,41 e 16,52 per cento).

Grande preoccupazione, infine, emerge osservando le segnalazioni per violenza sessuale, cresciute dell’8,25 per cento rispetto al 2022. Il dato riflette la crescente sensibilità delle nuove generazioni verso questo tipo di denuncia e si traduce in 315 minori denunciati o arrestati in 12 mesi, per il 56% di origine straniera, in aumento rispetto ai 227 del 2019. L’analisi in base alla nazionalità dei minori segnalati mostra negli ultimi due anni una prevalenza di quelli di origine straniera (54,64% nel 2022 e 56,19% nel 2023), ma si tratta di una novità nell’intera serie storica esaminata (erano il 35% e il 38% nel 2010 e 2011).

*Questo articolo è parte del progetto Pulse. Hanno collaborato: Francesca Barca (VoxEurope), Samuil Dimitrov (Mediapool.bg); Ana Somavilla (El Confidencial); Dina Daskalopolou (Efsyn).