agenzianova.com, 23 aprile 2020
Il presidente nigeriano Muhammadu Buhari ha chiesto al capo della Corte suprema, Ibrahim Tanko Muhammad, di disporre la liberazione dei detenuti che sono in attesa di processo da almeno sei anni per decongestionare le carceri nel quadro dell'emergenza coronavirus. In una nota pubblicata su Twitter, il capo dello Stato ha sostenuto che il 42 per cento dei 74 mila detenuti nigeriani sono in attesa di processo, esortando Muhammad a prendere disposizioni, "poiché il distanziamento fisico e l'autoisolamento in simili condizioni sono praticamente impossibili".
Per Buhari, è possibile procedere al rilascio dei detenuti contro i quali non siano stati confermati casi penali, dei più anziani e dei malati terminali. La maggior parte di queste carceri ospita attualmente detenuti al di là delle loro capacità e le strutture sovraffollate rappresentano una potente minaccia per la salute dei carcerati e del pubblico in generale", ha dichiarato Buhari, sostenendo che la "necessità" di attuare "misure urgenti alla luce delle circostanze attuali", al fine di "portare la situazione sotto controllo".
Lo scorso 9 aprile, Buhari ha graziato 2.600 detenuti per ridurre il sovraffollamento nelle carceri e rallentare la diffusione del coronavirus del paese, precisando che si trattava di detenuti di età pari o superiore a 60 anni, malati e elementi con meno di sei mesi di pena residua da scontare. La Nigeria, il paese più popoloso dell'Africa con circa 200 milioni di persone, registra attualmente 782 casi di contagio e 25 morti.










