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Il Dubbio, 25 agosto 2020


Dallo scorso gennaio 1.130bresidenti in aree rurali del centro e del Nord- Ovest della Nigeria sono stati uccisi in una "preoccupante escalation di attacchi e rapimenti" da parte di gruppi armati. A denunciarlo è Amnesty International che accusa le autorità nigeriane di "aver abbandonato intere comunità rurali, lasciandole alla mercé di gruppi armati".

Nel suo ultimo rapporto l'Ong deplora "l'inazione vergognosa" dello Stato federale, dei governi locali e delle forze di sicurezza che "falliscono nel prendere misure efficaci per proteggere le popolazioni". Amnesty ha intervistato residenti negli Stati di Kaduna, Katsina, Niger, Plateau, Sokoto, Taraba e Zamfara, che hanno raccontato di vivere nella paura costante di attacchi e rapimenti in costante aumento nelle loro comunità rurali.

I responsabili di efferati crimini sono tanti: gruppi armati che rubano il bestiame, milizie di autodifesa che da una parte pretendono di tutelare gli interessi di agricoltori e dall'altra quelli dei pastori, in lotta da anni. Secondo le stime dell'International Crisis Group (Icg), dal 2011 queste violenze hanno causato circa 8 mila morti e più di 200 mila sfollati. Nel solo Stato di Zamfara, epicentro delle annose violenze intercomunitarie, secondo bilanci governativi nel 2019 più di un migliaio di residenti ha perso la vita in scontri tra banditi e milizie di autodifesa.

Il modus operandi è quasi sempre lo stesso: attacco e saccheggio del villaggio, rapimento soprattutto di donne e bambini con successiva richiesta di riscatto. Finora i vari gruppi armati presenti nell'area hanno agito senza apparente motivazione ideologica, mossi essenzialmente da interessi economici, ma nell'ultimo periodo diversi esperti hanno lanciato l'allarme per il crescente avvicinamento di queste forze con i gruppi jihadisti attivi in una vasta regione dell'Africa centro-occidentale. Il primo della lista è Boko Haram, che da anni flagella il nord- est della Nigeria e che il presidente Muhammadu Buhari, al potere dal 2015, non riesce a sconfiggere.