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di Edoardo Bianchi

La Repubblica, 9 settembre 2022

“Oggi, con la vigenza della legge Cartabia, le esternazioni di Falcone e Borsellino sarebbero sottoposte a provvedimento disciplinare. Con questa riforma, tutti potranno intervenire nel dibattito pubblico, tranne chi conosce in maniera approfondita i fatti processuali”.

Con queste parole il consigliere togato del Consiglio Superiore della Magistratura, Nino Di Matteo, durante la presentazione del libro di Vittorio Manes ‘Giustizia mediatica’ tenutasi a Milano all’interno di Palazzo di Giustizia, si è soffermato sulla riforma del ministro della Giustizia definita “retrograda e pericolosa”. “Sono convinto che la tutela della presunzione di innocenza sia sacra, ma non si attua mettendo il bavaglio ai magistrati” ha concluso il magistrato Di Matteo.