Il Sole 24 Ore, 10 dicembre 2019
Corte di Cassazione - Sezione I - Sentenza 9 dicembre 2019 n. 32041. Il divieto di espulsione si applica anche allo straniero che ha legami familiari nel nostro paese anche se non è nella condizione di poter richiedere il ricongiungimento familiare. Lo ha precisato la I sezione della Corte di Cassazione con l'ordinanza 9 dicembre 2019 n. 32041. L'occasione per ribadire questo principio è stato il contenzioso sorto a seguito del diniego alla protezione internazionale chiesta da un migrante che aveva avuto un figlio in Italia.
I magistrati hanno specificato che si sarebbe dovuto "trovare un giusto equilibrio tra i vari interessi concorrenti interrogandosi sull'esistenza di legami familiari che sarebbero stati pregiudicati dal rimpatrio del richiedente asilo e sulla necessità di dare tutela alla situazione di vulnerabilità costituita dalla possibile interruzione di tale legame, nell'interesse tanto del minore quanto del genitore e non vedere interrotto il rapporto fra loro esistente, tramite il riconoscimento della protezione umanitaria". E questa necessità è ancora più forte quando il richiedente asilo - come nel caso esaminato dalla Corte - è l'unico genitore del minore e costituisce quindi l'unica possibilità per il bambino di mantenere un legame con la propria famiglia naturale.










