di Antonio Picano
news-24.it, 20 marzo 2025
Si piange quando si entra, si vien presi da un senso di smarrimento, tendente al timore, in prossimità dell’uscita. Una situazione che ben conosce Emma Zordan, l’ammirevole suora di Sabaudia, che da anni agisce da volontaria, accanto ai detenuti, presso il carcere di Rebibbia dove ha impiantato, tra l’altro, un laboratorio di scrittura per renderne meno dura la permanenza e cercare di indirizzarli sulla strada giusta. Ed è proprio questo stato d’animo, che si impossessa dei suoi assistiti in procinto di reinserirsi in una società da cui presumono di essere emarginati, il leit motiv del nuovo libro, uscito in occasione del Giubileo del mondo del volontariato, a cura della religiosa appartenente all’Ordine delle Adoratrici del Sangue di Cristo, lo stesso delle consorelle che sin dalla fondazione hanno sostenuto non solo spiritualmente la comunità di Sabaudia,
“Noi fuori - la voce dei detenuti di Rebibbia”: indicativo il titolo della sua ultima fatica letteraria, dove Suor Emma dà appunto voce ai reclusi nel momento del fine pena, quando cioè la paura del domani, del reinserimento nella vita di tutti i giorni comincia a far capolino, fino a diventare un incubo. “Noi fuori siamo considerati scarto. Noi fuori siamo e saremo sempre nessuno”, il doloroso grido d’aiuto che emerge dalle testimonianze raccolte nel corso della sua preziosa opera di volontariato dalla suora sabaudiana.
“Soprattutto per i detenuti che escono dopo aver scontato condanne molto lunghe - come ha affermato la religiosa in una recente intervista rilasciata a Vatican News - quel ‘fuori’ è particolarmente difficile anche perché troveranno la società molto cambiata. Alcuni sanno già che saranno soli e questa è una nuova condanna, anche peggiore della precedente”.
E allora di estrema importanza si rivela l’aiuto della famiglia come pure il lavoro: “I familiari devono essere bravi ad accogliere il tormento che queste persone provano a causa del reato che hanno commesso, e il lavoro come lo studio, poi, è l’unico ponte reale tra l’interno e l’esterno” Edito da Il Levante, con prefazione del Vescovo della Diocesi di Latina, Monsignor Mariano Crociata, il volume sarà presentato alle ore 17,00 di giovedì prossimo, 27 marzo, presso la sala adunanze della Chiesa Santissima Annunziata. L’incontro sarà aperto dal saluto del Parroco Don Massimo Castagna, a seguire la testimonianza di un ex detenuto. Lettura dei testi affidata a Daniela Carfagna. Moderatrice Rosalba Grassi.











